Nasce “I sogni di Carolina”, l’iniziativa dei quattro nonni per sostenere la ricerca oncologica pediatrica

L’associazione benefica I sogni di Carolina, fondata dai nonni della piccola scomparsa a 5 anni a Castelnuovo, si pone l’obiettivo di aiutare altri bambini e ragazzi e sostenere la ricerca oncologica pediatrica

Giulia Sacchi
L'obiettivo dell'associazione è organizzare eventi benefici
L'obiettivo dell'associazione è organizzare eventi benefici

Trasformare il dolore per una perdita in un progetto di solidarietà, capace di aiutare altri bambini e ragazzi e sostenere la ricerca oncologica pediatrica: con questo desiderio è nata l’associazione benefica I sogni di Carolina, fondata dai quattro nonni della piccola scomparsa a 5 anni.

«Vogliamo mantenere vivo il ricordo della nostra nipotina, facendo in modo che i suoi sogni possano continuare attraverso gesti concreti di vicinanza e sostegno a chi sta affrontando la malattia», spiega nonna Mady Lena, fondatrice del sodalizio assieme al marito Ezio Margarita, che è presidente, e ai consuoceri Carla Sales e Dario Rossetto (del gruppo fa parte anche Mirella Colledani, titolare dell’Antica trattoria Vigna di Castelnovo del Friuli, in cui lavora come cuoca Mady).

Carolina muore a cinque anni: la nonna scrive una favola che racconta i suoi sogni
L’albero dei sogni dove i bimbi hanno appeso i loro desideri

«L’associazione si propone di promuovere raccolte fondi e iniziative a favore della ricerca oncologica pediatrica, ma anche di offrire un aiuto economico e morale a bambini e ragazzi malati e alle loro famiglie. Abbiamo creato il sodalizio per dare una forma strutturata a questo progetto, che era partito con iniziative a livello locale, offrendo a chi desidera contribuire la possibilità di fare donazioni e permettendoci di organizzare eventi benefici».

L’associazione consentirà di raccogliere la generosità delle persone e trasformarla in opportunità concrete. Un primo importante risultato è già arrivato: a Filippo Zanella, di Conegliano, è andata la prima borsa di studio intitolata a Carolina, per sostenerlo nel percorso universitario. «La borsa di studio porta il nome di Carolina per creare un legame tra i sogni della piccola e quelli di altri giovani, accompagnandoli nella loro crescita e formazione», dice Mady. «La famiglia di Filippo ha accolto con riconoscenza il gesto e vorrebbe ricambiare questa dimostrazione di vicinanza: il papà ha manifestato il desiderio di organizzare uno spettacolo teatrale con la sua compagnia, mettendo in scena un evento a scopo benefico».

Un primo esempio di quella rete di solidarietà che I sogni di Carolina vuole costruire intorno a bambini e ragazzi che affrontano la malattia. Perché il ricordo della piccola possa continuare a generare speranza e nuove possibilità. Intanto un pensiero speciale per Carolina ha preso forma anche negli spazi dell’asilo paritario di Travesio, coordinato dalla maestra Marika Torresin: un disegno che la ricorda e porta un po’ della sua luce nella scuola, realizzato da Sara Bellon.

 

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