Slitta il Consiglio straordinario L’opposizione: aspettiamo risposte

Martines (Pd): devono dirci cosa accadrà a settembre Il presidente Berti: a fine mese spiegheremo tutto
Cristian Rigo
Udine 11 giugno consiglieri comunali Agenzia Petrussi foto Turco Massimo
Udine 11 giugno consiglieri comunali Agenzia Petrussi foto Turco Massimo



Il consiglio straordinario chiesto dalle opposizioni per affrontare in aula il caso mense slitta a fine mese. Questo almeno l’orientamento emerso ieri al termine della riunione dei capigruppo convocata a Palazzo D’Aronco. L’assemblea, inizialmente prevista per il prossimo 5 agosto, quindi si farà nonostante i pareri contrari dell’avvocatura comunale, firmato dal dirigente Giangiacomo Martinuzzi e del segretario generale Francesca Finco che hanno sconsigliato di dibattere sul tema visto che le indagini dei Nas coordinate dalla Procura sono ancora in corso. Inizialmente l’orientamento della maggioranza era quello di cancellare del tutto il consiglio «per salvaguardare i consiglieri e per rispetto nei confronti della magistratura», aveva precisato il presidente del Consiglio, Enrico Berti aggiungendo: «Non vorrei che questa decisione sia strumentalizzata perché da parte nostra non c’è alcuna volontà di non affrontare l’argomento, ma oggettivamente ci sono ancora troppi elementi sui quali è bene venga fatta chiarezza da parte degli inquirenti».

Inutile dire che l’opposizione la pensava in modo diametralmente opposto tanto che il capogruppo di Progetto innovare Federico Pirone aveva parlato di una «fuga della maggioranza dalle proprie responsabilità politiche». A far cambiare idea al presidente Berti, che oggi dovrebbe ufficializzare la sua decisione, e alla maggioranza sono stati poi gli interventi del segretario del Pd, Vincenzo Martines (che sostituiva il capogruppo Alessandro Venanzi) e del capogruppo di Prima Udine, Enrico Bertossi che hanno evidenziato come «l’attività di indagine non c’entri nulla con la necessità di dare risposte alle famiglie preoccupate per l’avvio del prossimo anno scolastico».

Ed è proprio quello il tema su cui, ha spiegato Martines, «è necessario fare chiarezza». L’opposizione quindi non intende fare luce sugli aspetti dell’inchiesta penale ma, ha aggiunto Bertossi, «ci sono argomenti amministrativi sui quali è necessario avere delle risposte». Una spiegazione che, come detto, ha convinto Berti a prendersi ancora 24 ore prima di valutare se e quando convocare il consiglio straordinario. «Sulla base di quanto emerso e della disponibilità data da Martines in particolare a modificare l’oggetto della convocazione per concentrare il dibattito su quanto accadrà in futuro - ha riferito - ritengo ci siano le condizioni per convocare un consiglio che potrebbe tenersi intorno al 20 agosto, quando il quadro sarà più chiaro e con largo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni». Il sindaco Pietro Fontanini, che dopo le dimissioni dell’ex assessore Elisa Asia Battaglia, ha tenuto per sé le deleghe all’Istruzione, ha dato massima disponibilità a presentare una relazione spiegando le prossime mosse dell’amministrazione. Dopo aver rescisso il contratto da 3 milioni di euro con la Ep, gli uffici stanno valutando se procedere con l’affidamento alla seconda classificata, la Camst mentre l’avvocatura di Palazzo D’Aronco si sta preparando da un lato a costituirsi parte civile e a chiedere i danni e dall’altro a difendersi da eventuali richieste risarcitorie della stessa Ep che a quanto pare ritiene di essere stata estromessa dall’appalto senza giustificato motivo nonostante le accuse mosse dalla Procura abbiano portato il gip a disporre ben quattro arresti.

«Di sicuro - ha detto Berti - durante il consiglio non sarà opportuno fare domande specifiche su quanto fatto dalle persone indagate». Bertossi però, che ha già presentato una nuova interrogazione (come riferiamo nell’articolo a lato) per fare luce sull’incarico affidato al tecnologo alimentare poi sospeso, ritiene doveroso che vengano fornite tutte le informazioni importanti per dare risposte alle famiglie. Alcune di questo, a parere di Berti, potrebbero arrivare anche nel corso della commissione Cultura convocata per il prossimo 3 agosto quando - ha ricordato - si parlerà di scuola. Da parte della maggioranza insomma non ci sarebbe alcuna intenzione di sottrarsi al dibattito come aveva denunciato Lorenzo Patti (SiAmo Udine): «La mancanza di confronto con le diverse forze di opposizione era una cosa già risaputa ma non ci aspettavamo a fronte di una vicenda così delicata e di una tale portata che il sindaco non si degnasse nemmeno di dare un riscontro oggettivo alle varie vicende emerse. I cittadini attendo risposte e il sindaco prende tempo auspicando che le acque si calmino per avviare azioni che possano far riacquistare il consenso ormai palesemente perso nei confronti dei suoi elettori». —

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