Si allarga la famiglia dello zoo di Lignano: l’ultima arrivata si chiama Fosca, è una cucciola di cammello

Fiocco rosa al Punta Verde di Lignano, riaperto al pubblico lo scorso primo aprile. La struttura friulana ha già devoluto finora oltre 40 mila euro a progetti di antibracconaggio

Sara Del Sal
La piccola Fosca è l'ultima nata allo zoo di Lignano
La piccola Fosca è l'ultima nata allo zoo di Lignano

Si chiama Fosca ed è la new entry di questo 2026. Il Parco zoo Punta verde di Lignano ha accolto nei giorni scorsi una nuova cucciola di cammello, che è già visibile con la sua mamma da chi sceglierà una gita in mezzo alla natura. Grande lo stupore e l’affetto immediato che è stato dimostrato nei confronti di questo cucciolo che sta entusiasmando i grandi e i bambini.

Lo zoo, che ha riaperto al pubblico dopo la pausa invernale, lo scorso primo aprile, ha al suo interno tantissime specie di animali anche molto particolari come, ad esempio, il drago barbuto. Molto apprezzati, in questa primavera in cui si stanno dimostrando particolarmente vivaci, anche gli uallabia, che incuriosiscono i visitatori. Il parco zoo lignanese sostiene inoltre il WildCats Conservatiorn Alliance, che si occupa della conservazione di tigri e dei leopardi dell’Amur nei loro ambienti naturali attraverso la sensibilizzazione delle popolazioni locali.

Le azioni messe in campo a tutela di queste specie comprendono le attività antibracconaggio, il monitoraggio della popolazione, la mitigazione dei conflitti e l’educazione e la sensibilizzazione. A questo scopo la struttura lignanese ha devoluto finora oltre 40 mila euro. Una visita allo zoo Punta verde aiuterà quindi non solo gli animali che vi si trovano stabilmente, ma anche la salvaguardia della tigre e del leopardo dell’Amur. Anche nel 2026, inoltre, saranno disponibili le “Sensory bag”, nate in collaborazione con il progetto Autismo fvg.

Al loro interno contengono strumenti sensoriali pensati per rendere la visita al parco serena e accessibile a tutti. A tutto questo si sommano una serie di laboratori a disposizione dei giovani visitatori pensati apposta per creare per loro un contatto con gli animali che va oltre l’incontro con la specie ospitata nella struttura, consentendo ai bambini di vivere la visita al parco come un’abitudine che si rinnova periodicamente e non come un evento straordinario che possono concedersi magari solo una volta l’anno.

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