Servizio scuolabus alla ditta di Lecce, ma scoppia il caso dei mezzi

Il sindaco di Campoformido parla di stop del servizio e in serata la Regione assicura: nessun ritardo. Il vincitore dell’appalto sostituisce i due pullman grandi con quattro più piccoli
borsgo d'ale sconto scuolabus (lstportal) Immagine scuolabus.jpg da VLEROB host lstportal @autore VLEROB
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CAMPOFORMIDO. Trasporto scolastico a Campoformido: botta e risposta tra il sindaco, la Regione e la ditta che ha vinto l’appalto per la gestione del servizio di scuolabus. In ballo c’è l’avvio dell’anno scolastico e l’azienda che rispetto agli impegni contrattuali assunti prima della pandemia, non mette a disposizione immediatamente due mezzi da 73 posti cadauno. Garantirà regolarmente il servizio con quattro mezzi ognuno da 50 posti.

La soluzione è stata ufficializzata, ieri sera, dall’assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, dopo che il primo cittadino, Erika Furlani, in mattinata, aveva fatto sapere di aver ricevuto «una nota dalla Regione attraverso la quale ci informa che il trasporto degli alunni non è assicurato da martedì, data d’inizio delle lezioni all’Istituto comprensivo»

Tant’è che per domani, alle 17.30, nella Boschete furlane, il sindaco ha convocato le famiglie degli alunni. Nel frattempo precisa che la gara per l’assegnazione del trasporto scolastico è stata gestita dalla Centrale unica di committenza regionale (Cuc) per aree territoriali.

Campoformido condivide con Mereto di Tomba, Basiliano e Codroipo il lotto di gara, assegnato alla Tundo Vincenzo spa di Lecce, che si avvicenda alla Saf. Secondo il sindaco i mezzi «della società aggiudicataria non possono viaggiare sul territorio di Campoformido a seguito della mancata presentazione dei documenti relativi all’immatricolazione degli stessi e di quelli riguardanti il personale alla guida».

Le dichiarazioni del sindaco sono arrivate come un fulmine in Regione a Trieste da dove l’assessore, in serata, pur confermando alcune difficoltà emerse nella trattativa, ha spiegato: «In questo momento segnato dalla pandemia, la ditta si trova in difficoltà a garantire due pullman da 73 posti, li ha ordinati ma il fornitore li consegnerà più avanti. In alternativa ha proposto l’utilizzo di quatto mezzi da 45-50 posti cadauno e mentre alcuni comuni hanno compreso la difficoltà, Campoformido pretende il rispetto del contratto.

Stiamo cercando – ha aggiunto Callari – di costruire l’interlocuzione con l’azienda e i comuni per governare l’emergenza». L’assessore non esclude l’applicazione di penali, ma nello stesso tempo assicura di aver ricevuto certezze dalla Tundo, l’azienda che gestisce il servizio, sul regolare avvio del trasporto. In effetti, ieri, la Tundo, con una Pec, ha confermato alla Regione e al Comune che martedì quattro mezzi da 50 posti garantiranno il regolare avvio del trasporto scolastico.

In serata la stessa azienda ha fatto sapere di aver acquistato i mezzi più grandi a giugno, prima della firma della convenzione con la Regione, ma il fornitore, a seguito della pandemia, effettuerà la consegna a novembre. «Sono mezzi particolari, hanno tempi di consegna più lunghi. Disponendo, però, di un parco di oltre 800 veicoli riusciamo a sostituire i pullman grandi con altri più piccoli, di immatricolazione 2020, addossandoci i costi aggiuntivi anche del personale» ha ribadito la responsabile della comunicazione, Eliana De Gennaro, rassicurando le famiglie anche perché con i mezzi più piccoli sarà possibile garantire un maggior distanziamento tra gli alunni che viaggeranno con un numero minore di passeggeri.

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