Servizi sociali, un milione la spesa 2016 a Spilimbergo

I dati del Comune presentati in commissione: sostegno al reddito per 121 famiglie Moltissime le richieste di aiuto. Falcone: «Quest’anno a bilancio la stessa cifra»
Di Guglielmo Zisa

SPILIMBERGO. Con oltre un milione di euro spesi lo scorso anno, l’area dei progetti e degli interventi sociali rappresenta uno dei cardini dell’azione amministrativa del Comune di Spilimbergo. Lo evidenziano i dati presentati nella commissione consiliare salute, assistenza e sociale, riusnitati con l’assessore comunale al welfare Benedetto Falcone

Il servizio. È spettato alla responsabile dell’Ambito distrettuale Paola Busetti (vi fanno riferimento 24 Comuni) relazionare, dati alla mano, sull’attività condotta nel 2016 dall’ente di Palazzo di Sopra attraverso i propri servizi sociali. Non dimenticando di ricordare come il servizio stia attraversando una fase di cambiamento, visto che da luglio Spilimbergo e San Giorgio della Richinvelda si staccheranno dall’Ambito, ora Uti Valli e Dolomiti friulane, per transitare verso l’Uti Tagliamento. Passaggio che, come ha specificato lo stesso Falcone, in realtà non comporterà alcun radicale cambiamento, specie in termini di investimenti a sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà. Il Comune di Spilimbergo continuerà a garantire le stesse attività e la stessa posta di bilancio.

L’assessore. «Sono moltissime le richieste di aiuto che continuamente ci arrivano: spesso nelle famiglie manca lavoro, quindi una fonte di reddito sicura e sufficiente a soddisfare le prime necessità» ha spiegato l’assessore spilimberghese al welfare. Tra i fondi utilizzati dall’amministrazione comunle, spiccano 74 mila euro destinati all’esonero delle spese per la mensa scolastica e i trasporti scolastici, 61 mila euro di contributi per benefici di energia elettrica, 56 mila euro di contributi per le rette degli asili nido, 255 mila euro di contributi all’azienda sanitaria per servizi in delega, circa 200 mila euro per le rette della casa di riposo. Il Comune ha partecipato, inoltre, per 80 mila euro all’integrazione dei canoni di affitto, ha sostenuto con 43 mila euro l’integrazione di rette per handicap, ha concesso 30 mila per la consegna di pasti a domicilio. Soprattutto ha sostenuto una spesa pari a circa 47 mila euro per borse lavoro per 16 persone, fermo restando che al 31 dicembre del 2016, per una spesa complessiva di circa 262 mila euro, sono 121 i nuclei residenti che risultano beneficiari della misura attiva al sostegno al reddito: forma di aiuto introdotta dalla Regione rivolta a persone o nuclei familiari in difficoltà. «Proprio per sostenere tali e diversificate esigenze della nostra popolazione abbiamo deciso nel bilancio preventivo 2017 di mantenere inalterati i capitoli di spesa destinati al sociale – conclude Falcone – facendoci garanti del fatto che i benefici arrivino a destinazione a chi effettivamente ne ha diritto secondo i parametri di legge».

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