Serracchiani parlerà direttamente con Save

UDINE. L’affaire aeroporto si complica sempre di più. Una via d’uscita all’impasse è difficile da escogitare, visto che il Cda targato Dressi scade tra pochi mesi, anche se poi il nuovo, quello nominato da Serracchiani, avrà i pieni poteri solo a partire dell’autunno 2015.
La Regione comunque pare non sia intenzionata a commissariare Dressi, in quanto non ci sarebbero i pressuposti giuridici per un tale atto. A meno che non vengano alla luce fatti, ancora sconosciuti, e di una gravità davanti alla quale non si potrebbero chiudere gli occhi.
Ma la partita dell’alleanza con il sistema degli aeroporti del Veneto è urgente. Impossibile aspettare almeno ancora un anno, pena la fine del nostro scalo. Allora cosa pensa di fare la Regione? Proverà a parlare direttamente con il presidente di Save Enrico Marchi.
Di fatto Dressi sarà scavalcato, anche se lui giura che è disponibile a una collaborazione, anche sul fronte delle alleanze. Intanto potrebbe esserci in agenda quanto prima un incontro tra la presidente del Fvg Debora Serracchiani e lo stesso Marchi. Per riprendere i fili di un discorso cominciato più di un anno fa e poi subito interrotto.
Anche perchè la governance di Aeroporto Fvg è stata chiara: teme che Venezia possa “fagocitare” Ronchi. Ma in un mondo sempre più globale è praticamente impossibile che lo scalo del Friuli Venezia Giulia possa vivere autonomo, con i conti in ordine e attirando visitatori e passeggeri. Purtroppo la situazione è drasticamente diversa, come dimostra il vistoso calo di passeggeri da un anno all’altro: meno 16 per cento. Sono queste le cifre che fanno paura.
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