Serracchiani a Tolmezzo: "Garantisco sui laboratori"

Dopo la denuncia del medico rilanciata dal poeta Pierluigi Cappello. «Per i cittadini nulla cambierà, anzi ci sarà un miglioramento dei servizi»

TOLMEZZO. «Il laboratorio di analisi dell’ospedale di Tolmezzo non chiuderà e non sarà ridimensionato». Lo ha assicurato ieri nel capoluogo carnico la presidente del Fvg, Debora Serracchiani, che con l’assessore regionale Maria Sandra Telesca e il direttore centrale Adriano Marcolongo ha incontrato nel palazzo della Regione il sindaco Francesco Brollo, la presidente dell’assemblea dei sindaci del Distretto, Cristiana Gallizia, i dirigenti dell’ospedale (in particolare dei dipartimenti di emergenza e del laboratorio), dell’Azienda sanitaria 3 e del laboratorio di area vasta di Udine. La riunione è stata voluta dalla Regione per fare il punto sull’attuazione della riforma sanitaria e anche per approfondire le perplessità sul destino dei servizi di laboratorio dell’ospedale carnico sollevate dal medico Paolo Agostinis (difeso per il suo intervento anche dal poeta Pierluigi Cappello).

Tutto come prima, anzi meglio

«Per i cittadini di Tolmezzo e della Carnia – ha assicurato Serracchiani – non cambierà nulla e anzi ci sarà un miglioramento dei servizi: tutti i prelievi saranno raccolti come adesso in ospedale, che continuerà a eseguire nel proprio laboratorio tutti gli esami che rivestono carattere di urgenza ed emergenza. Per i cittadini non cambieranno né il numero degli esami né i tempi di risposta, che anzi miglioreranno grazie all’impiego di nuove tecnologie». «Non deve cambiare nulla – ha sottolineato Brollo – a livello di sicurezza e qualità per i cittadini».

Prelievi routinari a udine

«Tutti i prelievi di routine (come emocromo, urine, glicemia, funzionalità del fegato e renale e altro) a breve – spiega l’assessore Gallizia – potranno essere inviati a Udine, dove capacità e apparecchiature all’avanguardia consentiranno tempestività e qualità. Gli esami urgenti restano qui. Sulla microbiologia non so dire cosa resta qui e cosa no. Agostinis ha sollevato una sua perplessità, legittima, in un percorso comunque ancora in itinere».

Il progetto è del 2010

«Questa riunione – precisa Telesca – ha permesso di confermare un lavoro di riorganizzazione avviato ancora nel 2010 e che ha l’obiettivo di concentrare alcune attività di laboratorio per garantire a tutti anche la diagnostica più complessa e quindi raggiungere l’obiettivo di migliorare la qualità delle analisi e i tempi di risposta a favore di medici e pazienti. La riunione ha permesso inoltre di confermare la continuità di un lavoro che vede coinvolti i professionisti per quanto riguarda la riorganizzazione del servizio».

Risparmi

Gallizia sottolinea pure che «centralizzare gli esami di routine porta un risparmio notevolissimo che sarà reinvestito in sanità: diagnosi, terapie e assistenza».

Caso Agostinis

«Non sono finora intervenuto pubblicamente sul tema – dice Brollo – perché il dibattito rischiava di trasformarsi quasi in un “Agostinis sì, Agostinis no”, quando il punto non è questo, non è e non dev’essere un referendum su una persona. Il rischio è che passi il messaggio verso i pazienti che l’ospedale tolmezzino non sia sicuro, quando non è così. Agostinis rappresenta un’eccellenza della nostra medicina e mi auguro possa continuare a esserlo, esercitando nel nostro ospedale le qualità mediche per le quali è stimato. Non trascuriamo le sue considerazioni, che meritano attenzione, così come teniamo conto di ogni istanza che ci arriva dal mondo di chi lavora nella sanità per fare in modo che il sevizio reso ai cittadini sia il migliore possibile».

Tuteliamo i cittadini

«Ognuno deve agire nei canali che gli sono propri – dice Brollo – e come sindaco di Tolmezzo sto lavorando da tempo nelle sedi istituzionali che mi competono a tutela della salute dei cittadini, per fare in modo che cure e servizi che ricevono continuino ad essere garantiti e questo vale per il tema delle analisi come per altri. L’incontro con la presidente Serracchiani e con l’assessore Telesca in questo senso ci conforta». Anche Gallizia spiega di aver scelto il silenzio, «perché l’attività politica va fatta nelle sedi preposte» e rassicura i cittadini: «Seguiamo passo a passo la riforma, che riteniamo necessaria, ma questo non ci mette legacci. Non siamo passivi. Segnaliamo le criticità e vigiliamo sulla sua attuazione. La politica deve anche accompagnare la riforma».

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