Sempre meno nascite e famiglia in crisi: è record di divorzi

In Fvg ogni centomila abitanti 248 unioni si spezzano. La regione fotografata nell’annuario statistico
PAPA: DIRITTI INFANZIA VIOLATI ANCHE NELLA CHIESA Una madre con il figlio il 2 novembre passeggia per strada a Roma. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA
PAPA: DIRITTI INFANZIA VIOLATI ANCHE NELLA CHIESA Una madre con il figlio il 2 novembre passeggia per strada a Roma. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

UDINE. Famiglie a rischio in Friuli Venezia Giulia. Regressione demografica fra le più alte d’Italia, costante calo delle nascite, divorzi al di sopra della media nazionale, matrimoni in diminuzione: l’annuario statistico “Regione in cifre 2011” fotografa la crisi della famiglia.

La popolazione del Fvg è scesa di poco più di un migliaio di unità, dal 2009 al 2010 (ora si attesta a 1.235.808 abitanti), ma il saldo demografico è tra i più negativi d’Italia, a pari merito con quello del Molise: meno 3 per mille contro una media nazionale di -0,4. Un divario tanto ampio fra tasso di natalità e di mortalità si registra solamente in Liguria, che detiene la maglia nera con -5,9 per mille di crescita naturale.

Nel 2010 ogni mille residenti sono nati 8,4 bambini e sono stati registrati invece 11,4 decessi. I fiocchi rosa e azzurri sono in calo lieve ma costante: nel 2008 le nascite erano 8,6 ogni mille abitanti. «Il Friuli Venezia Giulia è purtroppo ai primi posti anche sul fronte della disgregazione familiare con 248 divorzi ogni 100.000 abitanti, contro una media italiana di 182 – aggiunge il capogruppo in consiglio regionale dell’Udc Edoardo Sasco – e i figli nati al di fuori del matrimonio sono uno su due».

Sempre meno coppie, poi, convolano a nozze: nel 2007 sono stati celebrati 4332 sposalizi, due anni dopo sono scesi a 3961. La percentuale di riti civili è, inoltre, in crescita: se nel 2007 il 50,7% dei promessi optava per i fiori d’arancio in municipio, nel 2009 invece il 54,5% delle coppie ha scelto di sposarsi davanti al sindaco. Il tasso di nuzialità più elevato viene rilevato a Gorizia: 3,3% mentre i più restii al matrimonio sono i triestini (con un tasso del 2,5).

«La nostra Regione – commenta Sasco – sta vivendo un’evoluzione sociale e relazionale molto preoccupante, in particolare su famiglia,matrimonio e natalità. Sono numeri che devono far profondamente riflettere soprattutto per la loro entità perché la nostra società regionale si sta trasformando a un ritmo impensabile fino a qualche anno fa, mettendo in seria crisi la composizione della famiglia, la tenuta del matrimonio e la natalità, con conseguenti elevati costi sociali, economici e valoriali che il più delle volte non percepiamo nella quotidianità del vivere e che siamo destinati a pagare sempre più pesantemente senza un’inversione di tendenza».

In Fvg, poi, la popolazione continua a invecchiare: l’età media in regione è di 46 anni, con un picco massimo di 48,4 anni in provincia di Trieste. Il 23,4% dei friulani è over 65, con una media più elevata, anche in questo caso, nell’area giuliana (28%). Siamo, dopo la Liguria, la regione che detiene la più alta percentuale di ultra-sessantacinquenni. La fascia di popolazione più numerosa è comunque quella fra i 40 e i 64 anni di età.

Il saldo migratorio totale è ancora positivo anche se in diminuzione: è passato dal 10,4 del 2008 al 4,4 del 2010, con una crescita totale dell’1,4 per mille.

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