Sempre meno figli nelle famiglie friulane: una regione di single

In quattro anni i bambini tra 0-4 sono diminuiti dell'11,2%. Un nuovo nato su quattro ha almeno un genitore straniero 

UDINE. Natalità in picchiata in Fvg: al 1º gennaio 2017 i bambini fra 0 e 4 anni erano l’11,2% in meno rispetto al medesimo periodo del 2013 (5 mila 723 unità), in calo anche i ragazzini fra 5 e 9 anni. Un nuovo nato su quattro ha almeno un genitore straniero. «La denatalità è il problema dei nostri giorni – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Sandra Telesca –, tant’è che la prossima amministrazione regionale dovrà focalizzare l’attenzione sui giovani».

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A fornire la cornice per l’sos lanciato dalla Regione è stata, ieri a Udine, la presentazione dell’Annuario statistico infanzia&adolescenza 2017, messo a punto dall’Ufficio statistico con la collaborazione del Garante regionale dei diritti della persona. I minori che risiedono in Fvg al 1º gennaio 2017 sono 181 mila 476 e rappresentano circa il 15% della popolazione e i minori stranieri sono circa 21 mila, l’11,6% del totale. I maschi sono in leggera maggioranza (51,4%), anche tra gli stranieri (51, 7%). La classe d’età 10-14 anni è la più numerosa, con 52 mila 471 ragazzi. Il contingente che è cresciuto di più rispetto a cinque anni fa è quello della classe 15-17, più 5,8%, in controtendenza rispetto al calo complessivo dei minori in regione che tocca 1 7 punti percentuali ed è pari a 3 mila 138 unità.

Questa dinamica è il frutto dell’immigrazione straniera in crescita tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, ma anche del rallentamento nel periodo successivo dei flussi migratori. Non solo. Chi arriva in Italia si adegua e fa meno figli.

Il primo bebè in famiglia arriva a 31 anni. E la media di figli per donna è 1,3, ben lontano da quel 2,3 del 1964. Anche la struttura delle famiglie è cambiata, basti pensare che il 30,7% delle nascite del 2016 è avvenuto fuori dal matrimonio. In regione circa un terzo delle famiglie è costituito da persone sole, le coppie con figli sono 161 mila (45,1%), quelle senza 134 mila (il 37,6%) e i nuclei familiari monogenitoriali sono 62 mila (17,3%).

Tra le coppie con figli, il 51% ne ha uno solo, il 42,1% due e il 7 tre o più (circa il 7%). Nel 2015 i bambini iscritti all’anagrafe in Fvg sono stati 8 mila 575. Di questi il 24,4% ha almeno un genitore straniero, con valori che sfiorano il 30% nella provincia di Gorizia. C’è poi da considerare anche la presenza di minori stranieri non accompagnati. «Sono oltre 600 quelli in carico al territorio – ha detto il garante, Fabia Mellina Bares –. La legge prevede che ognuno di loro abbia un tutore. Visti i numeri, emerge l’esigenza di formarne un numero considerevole».

Proprio ieri è partito il primo corso di formazione dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati con 40 iscritti. I dati sulla denatalità hanno fatto invocare all’assessore Telesca un «focus sui giovani». «La nostra giunta ha lavorato sui servizi – ha aggiunto – perché le misure economiche si integrano con quelle statali, ma ora servono politiche dedicate per arrestare questa china». Complessivamente però i giovani in Fvg vivono bene. A dimostrarlo sono ancora una volta i dati elaborati dall’ufficio di Gianluca Dominutti con la collaborazione di Irene Plet.

La percezione della propria salute è definita buona ed eccellente dal 92% degli undicenni, dal 90% dei tredicenni e dall’85% dei quindicenni. In generale i maschi riferiscono uno stato di salute migliore rispetto alle loro coetanee femmine e tale differenza cresce all’aumentare dell’età, tant’è che a quindici anni la quota di ragazze che si lamentano di sintomi psicologici e somatici è il doppio dei maschi. Da segnalare, infine, che il 24,8% delle ragazze tra gli 11 e i 15 anni è a dieta anche se giudica il proprio corpo in forma, mentre il 20,8% dei giovani fra 6 e 17 anni è obeso o in sovrappeso.

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