«Se n’è andato tra i monti che amava»

CIVIDALE. Persona socievole, sorridente. «Voleva bene a tutti, Luca, ricambiato»: è un quadro a tinte solari quello che amici e conoscenti tratteggiano per ricordare Causero, uomo stimato, altruista, attento al sociale. «Ai suoi impegni professionali – testimonia l’assessore comunale Davide Cantarutti – riusciva ad accostare l’attenzione al mondo dell’associazionismo. Personalmente conoscevo Luca in maniera superficiale; quanto basta, comunque, per dire che era figura benvoluta e familiare a molti». Personaggio noto, dunque, sia a Purgessimo sia al di fuori della borgata: «Lo si incontrava, in particolare, al bar-ricevitoria di viale Trieste – racconta sempre Cantarutti –: era un uomo affabile, cordiale. Scherzoso ma sempre nei limiti, senza eccessi. Educato, insomma ».
Era dipendente della Cma Robotics di Pradamano, ditta che produce strumenti per la verniciatura e la smaltatura. La notizia del dramma si è sparsa rapidamente, in città, già dal primo mattino di ieri: e la dinamica della tragedia, unita alla giovane età della vittima e al fatto che Causero lasci, oltre alla compagna, un ragazzino di sedici anni, ha creato un clima di sconcerto, e di profondissima amarezza. «E’ morto tra le montagne che amava tanto - sono state le parole della sua compagna - sono sicura che quanto è successo è successo là dove Luca avrebbe voluto morire».
La data dei funerali non è stata ancora fissata: la si conoscerà, con ogni probabilità, nella giornata odierna.
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