«Scuole, le decisioni sono prese»

Ceraolo: «Poli a San Giovanni e San Odorico. Il liceo al Serenissima? Ci penso»

SACILE. «Polo per l’infanzia a San Giovanni del Tempio e polo primario della scuola dell’obbligo in via Flangini a San Odorico». È la soluzione “da re Salomone” per l’istruzione a Sacile: il sindaco Roberto Ceraolo ha anticipato l’ipotesi che presenterà, lunedì e martedì sera in via Friuli e Strada delle Valli, alla gente di San Giovanni del Tempio e San Odorico.

Il problema irrisolto? «Quello di reperire cinque aule per i licei Pujati – dice Ceraolo –. È una priorità e la Regione faccia la sua parte». Il centro Serenissima potrebbe essere la soluzione per le aule liceali? «Avallo l’idea del Partitio democratico – ha concesso Ceraolo – ma servono risorse».

La scuola. «Il lotto di terra che il Comune vuole acquisire in via Flangini con tariffa agricola è sull’asse della Gronda est – ha detto il sindaco presentando la nuova mappa dettagliata –. La nuova scuola sarà costruita utilizzando i criteri dell’efficienza energetica e sarà da valutare l’ipotesi di un progetto modulare». Se le risorse in euro sono poche, l’edificio seguirà la tecnica del Lego: una prima parte edificata con cinque aule per trasferire i bambini del plesso XXXI Ottobre. In tempi successivi, la costruzione delle altre cinque aule per le classi di San Giovanni del Tempio: circa due ettari a disposizione e quasi 300 mila euro di risorse comunali risparmiate a disposizione. Servono 2.9 milioni di euro per l’edificio. «La scuola è un tema a tutti molto caro e sicuramente la nostra partecipazione è importante – ha commentato Maurizio Coan, consigliere comunale che abita a San Odorico –. Un passo è fatto e ora facciamo quelli che mancano».

Liceo cercasi. «Una nuova sede per cento liceali del Pujati non può essere a carico del bilancio comunale – ha escluso il sindaco Ceraolo –, sarebbe un salasso –. Apriremo un tavolo con l’assessore regionale Mariagrazia Santoro: la richista di un incontro è inoltrata». Servono risorse per dare una sede, in settembre, a cinque classi del liceo socio-economico “sfrattate” dall’Isis Marchesini. «L’idea di affittare gli spazi vuoti nel centro Serenissima non è male – ha valutato il primo cittadino sull’idea lanciata dal Pd –. Tutte le ipotesi sono aperte: con la consapevolezza che servono soldi pubblici per avviare le procedure di emergenza nel liceo Pujati». Il Comune non ha euro sufficienti. «L’altra ipotesi di un prefabbricato da realizzare in viale Matteotti non è scartata – ha continuato il sindaco –. Ma l’affitto di una simile struttura è oneroso». Circa 200 mila euro: chi potrebbe pagare, visto che la Provincia sarà dismessa in autunno? Un prefabbricato pesante costa un milione di euro (a Polcenigo l’esempio è in via Piantuzze).©RIPRODUZIONE RISERVATA

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