Scontro sulla finanziaria regionale: «Meno fondi, specialità a rischio»
Le misure della manovra illustrate alle parti sociali. Critici sindacati e Coldiretti. Il Pd: il patto Tondo-Tremonti costa al Fvg 370 milioni l’anno

UDINE.
Un Federalismo al contrario. Un’operazione che mette a rischio la Specialità del Friuli Vg e che va bloccata. Il Pd punta a separare le due partite chiuse con l’accordo tra il governatore Fvg Renzo Tondo e il ministro Giulio Tremonti.
Una è quella delle compartecipazioni dai tributi Inps: 910 milioni dallo Stato come arretrati 2008 e 2009 e 483 per il 2010, ieri ufficialmente inserita nel maxi-emendamento di Tremonti alla Finanziaria nazionale. L’altra è il contributo del Friuli Vg per coprire il “buco” dello Stato, 370 milioni l’anno verso Roma. Due partite che il centro-destra ha chiuso siglando il patto nel quale entrambe sono inserite, due partite che il Pd vuole separate. E poi c’è una preoccupazione in più. Nel 2011 la Regione deve, su diktat di Tremonti, fare tagli, pur avendo le risorse, per 70 milioni, cifra che diventerà 140 per il 2012.
«La Regione – spiega il deputato del Pd Ivano Strizzolo, che ha proposto la modifica con i colleghi Alessandro Maran ed Ettore Rosato – ha accettato di mescolare i 370 milioni da dare con le compartecipazioni da avere. La Regione non è assolutamente tenuta a versare i 370 milioni, perché questa cifra fa riferimento alla legge sul Federalismo il cui iter non è affatto concluso e solo allora le Regioni a statuto speciale saranno tenute a dare il loro contributo. Com’è stata determinata, quindi, la cifra? Con il nostro subemendamento vogliamo togliere quest’obbligo. Che mette a rischio la nostra Specialità, perché è un percorso di Federalismo alla rovescia: invece di garantire che alcune risorse restano al Fvg si chiedono indietro somme non dovute».
«Il subemendamento – insiste Rosato – formalizza un dato di fatto e cioè che la specialità del Fvg per il centro-destra si è ridotta a “tanto ti concedo, tanto mi riprendo”. Il nostro testo prova a ridare dignità al rapporto Stato-Regione». Punta l’attenzione su ipotizzate nuove competenze al Fvg il senatore del Pd Carlo Pegorer. «L’iniziativa certifica i dubbi espressi in sede regionale sul fatto che giunge a compimento in modo positivo il riconoscimento delle compartecipazioni, ma questo si accompagna a un onere finanziario imputabile che, però – afferma Pegorer -, non è chiaro nelle modalità in cui è stato definito e non si capisce se sarà legato a nuove competenze per il Fvg».
L’inserimento della partita nel maxi emendamento di Tremonti è un successo per Isidoro Gottardo, coordinatore Fvg del Pdl. «Un gesto che spazza via tutte le strumentali illazioni sull’effettiva attuazione dell’accordo Tremonti-Tondo. I patti pre-elettorali tra Tondo e Silvio Berlusconi sono stati onorati – osserva Gottardo – grazie alla collaborazione tra giunta Fvg e governo e sono nei fatti. Ora ulteriore obiettivo è rendere possibile una fiscalità di vantaggio, per la quale serve autonomia e riordino della spesa pubblica, riducendo la tassazione alle imprese», conclude Gottardo.
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