Scontro frontale, muore un carabiniere

Emilio Ilmanni, 27 anni, stava rincasando dopo il turno di notte. Era atteso dalla donna con cui conviveva da due mesi

SAN VITO. Ancora una vittima lungo la maledetta strada provinciale 1, stavolta in territorio sanvitese: a perdere la vita in uno scontro frontale, ieri mattina, è stato un carabiniere in servizio alla stazione di Portogruaro, Emilio Ilmanni, 27 anni.

Erano le 7.30 circa quando Ilmanni, a bordo della sua Volkswagen Golf 2.0 Tdi, stava percorrendo la strada provinciale dopo aver terminato il servizio notturno in caserma. Ad attenderlo a San Vito c’era la fidanzata, Irene Aprilis. Ma il destino, purtroppo, aveva deciso altrimenti.

Passata località Torrate ed entrato nel territorio di San Vito, lungo il rettilineo di via Treviso, a circa un chilometro dall’incrocio che porta alla frazione di Savorgnano, è accaduto l’irreparabile. Dalla direzione opposta a quella percorsa da Ilmanni stava sopraggiungendo il camion guidato da Maurizio Lanaro, classe 1957, residente a Prodolone di San Vito, frazione dove c’è anche il parcheggio dei mezzi che utilizza con la sua ditta individuale di escavazioni. Lanaro si stava recando al lavoro e trasportava, sul retro del suo autocarro, un piccolo escavatore. L’impatto tra i due veicoli è stato tremendo. Ilmanni è morto sul colpo, l’auto distrutta. Lanaro, a parte il comprensibile, momentaneo stato di shock, è rimasto illeso, seppure anche il suo mezzo abbia subito danni notevoli.

Sul posto sono giunti gli agenti della Polstrada di Pordenone, che ha effettuato i rilievi, i Vigili del fuoco di San Vito, il 118, i Carabinieri della stazione di San Vito e la Polizia locale (per le lunghe deviazioni del traffico). Anche la fidanzata di Ilmanni, Irene, è giunta sul luogo dell’incidente, accaduto non lontano da casa.

Le cause del sinistro sono ancora al vaglio della Polstrada. Pareva da scartare, come concausa, la velocità, seppure i veicoli si siano scontrati lungo il rettilineo della strada provinciale 1. Sull’asfalto, bagnato in quei momenti prima per poche gocce di pioggia, poi per un violento acquazzone, non c’erano tracce di frenate.

Le prime ipotesi parevano essere quelle di un possibile colpo di sonno (dopo la lunga notte passata al lavoro) o di un malore del carabiniere. Ma sono, appunto, solamente ipotesi della prima ora.

Ieri, a San Vito, non si parlava d’altro che di questa ennesima tragedia lungo lo stradone che da San Vito porta a Torrate e da lì a Villotta di Chions, dove gli incidenti si registrano con preoccupante frequenza.

Ilmanni, originario del Casertano (era nato l’11 gennaio 1986 a Torre Annunziata, in provincia di Napoli), era separato e lascia una figlia.

Risulta convivesse da due mesi con la fidanzata Irene, 23 anni, conosciuta a San Vito per aver lavorato da barista in più di un esercizio pubblico. Quest’ultima, nella sua abitazione in località Torricella, ieri era circondata dall’affetto di familiari e amici: un dolore troppo grande, il suo, per riuscire a dire qualcosa ai cronisti.

E, tra chi conosce bene gli Aprilis, c’è proprio Maurizio Lanaro, il conducente dell’autocarro contro cui ha trovato la morte il giovane militare, e la sua famiglia: anch’egli, già nel pomeriggio di ieri, ha voluto portare le sue condoglianze in casa Aprilis.

Andrea Sartori

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