Scavi archeologici a Pradis: intesa Comune-università

CLAUZETTO. Una buona notizia per gli appassionati di archeologia. L’amministrazione comunale di Clauzetto e l’università di Ferrara riapriranno, anche nel 2016-2017, il laboratorio archeologico della grotta del rio Secco a Pradis. A riferirlo è il primo cittadino Flavio Del Missier.
Il nuovo progetto di ricerca si prefigge di estendere l’esplorazione della stratigrafia archeologica della parte più interna della grotta per raccogliere un maggior numero di dati sull’organizzazione degli abitati dei neandertaliani.
Lo scavo permetterà di raccogliere nuove informazioni sul comportamento dei neandertaliani e di confermare l’importanza del sito nel quadro europeo, contribuendo ad approfondire le conoscenze sulla cultura e sul modo di vita della specie estinta.
Per raggiungere questo scopo sarà necessario programmare due campagne di scavo di due mesi ciascuna, in modo da disporre del tempo sufficiente per ampliare e approfondire lo scavo dei livelli archeologici nell’area più interna della cavità, ora che la campagna di scavi 2015 ha messo in sicurezza l’area esterna.
Contemporaneamente e successivamente agli scavi si effettueranno gli studi, alcuni dei quali attraverso specifiche borse fate a giovani ricercatori specializzati nel settore professionale di pertinenza all’università di Ferrara.
Un matrimonio, quello fra amministrazione clauzettana e ateneo estense, che va avanti ormai dal 2005 e che, nel tempo, si è sempre più consolidato sia nella gestione del vicino Museo della grotta sia nell’organizzazione, col supporto dell’ecomuseo Lis Aganis, delle Giornate della preistoria che quest'anno taglieranno il traguardo dell’ottava edizione.(g.z.)
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