Scatta il 41 bis per Carminati: «Non si scompone, è un duro»

La decisione del ministro. Chi lo ha conosciuto dice: è uno pronto a tutto. Parla pochissimo e non pretende mai nulla. Non cerca l’attenzione degli altri
The alleged leader Massimo Carminati, a former member of the NAR neofascist terrorist group and of the Banda della Magliana crime gang, arrested by Italian Carabinieri during an operation called 'Mondo di Mezzo' that involved also Former Rome mayor Gianni Alemanno under investigation with 100 people, Rome, 2 December 2014. ANSA/CARABINIERI PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
The alleged leader Massimo Carminati, a former member of the NAR neofascist terrorist group and of the Banda della Magliana crime gang, arrested by Italian Carabinieri during an operation called 'Mondo di Mezzo' that involved also Former Rome mayor Gianni Alemanno under investigation with 100 people, Rome, 2 December 2014. ANSA/CARABINIERI PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

UDINE. Il “boss” di Mafia capitale, l’ex terrorista nero che a Roma chiamano “er cecato”, dopo il trasferimento nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo avvenuto sabato 13 dicembre ora è al 41 bis. A chiedere il carcere duro per il capo della cupola era stata la Procura romana. Ieri sera la decisione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

Lui, Massimo Carminati, per tutto il giorno non si è scomposto. O almeno non lo dava a vedere. Solo, ma tranquillo. Nè si conosce la sua reazione alla notizia. In isolamento, ma senza mai una lamentela o una richiesta a parte quella dei libri. «Lui - dichiara la direttrice del carcere, Silvia Della Branca - ha alle spalle una storia di criminalità comune e politica, non è un neofita e si vede. Non ci ho mai parlato; lui non ha chiesto di incontrarmi e io non avevo motivo per farlo. Pare, da quello che mi riferiscono gli agenti, che sia contento di stare in questo carcere, motivando queste sue affermazioni con il fatto di essere arrivato in un carcere tranquillo, dove i diritti vengono rispettati».

Ieri mattina, nel carcere di Tolmezzo era piombata l’europarlamentare del Pd, Isabella De Monte. «Non ho incontrato detenuti – aveva precisato - ma mi sono informata sulla situazione generale. Che, stando ai numeri, è confortante». Il carcere di Tolmezzo ospita in questo momento 192 detenuti: 31 comuni, 143 in alta sicurezza e 18 soggetti al 41 bis. La capienza totale può arrivare a 250. Insomma, problemi di sovraffollamento non ci sono. Gli agenti di custodia sono 190 e tutti i turni funzionano al meglio, né ci sono episodi di conflittualità.

«Ho chiesto di Carminati alle guardie carcerarie – aveva riferito l’europarlamentare –; mi è stato replicato che si trova nello stato di alta sicurezza. Tutti i detenuti condividono la cella con un’altra persona, mentre lui è ancora in isolamento in attesa della decisione del ministero della Giustizia. Ha diritto, se vuole, a quattro ore d’aria da consumare da solo, due la mattina e due nel pomeriggio. Non dà segni di insofferenza. E legge molto. Può anche guardare i primi sei canali della Tv, ma non i programmi che consentono di inviare sms oppure tweet per ovvie ragioni di sicurezza. Mi dicono che sia imperturbabile».

Sì, è tranquillo, Carminati. «Si vede che non è un “pischello”, ma un tipo tosto – aveva aggiunto un agente di custodia -; e non fa trasparire mai nulla». Anche perché probabilmente tutto quanto gli sta accadendo lo aveva messo in preventivo. La De Monte aggiunge che i boss rinchiusi con il 41 bis sembrano addirittura i carcerati più tranquilli. Mai una protesta proprio perché il carcere duro è un’ipotesi costante per chi consuma reati di mafia.

La scorsa settimana Carminati ha ricevuto la visita della sua convivente. Un colloquio fitto fitto (ha diritto a quattro ore complessive al mese). «Qui dentro - erano state ancora le parole della direttrice - è uno dei tanti. Il suo arrivo non ha provocato particolari reazioni tra gli altri detenuti. Né, del resto, lui cerca l’attenzione».

Parla l’indispensabile. Chiede e pretende nulla. Non si è scomposto quando la Tv ha diffuso la notizia della richiesta della Procura del 41 bis. E non si conosce la sua reazione di ieri sera. È sempre stato un duro, Carminati. E a questa immagine c’ha sempre tenuto. Valerio Fioravanti, detto Giusva, ex terrorista nero, lo aveva descritto come uno che non voleva mai porre limiti alla sua vita spericolata. Sempre pronto a tutto e al peggio. Anche al 41 bis.

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