Savino: troppi silenzi-assensi per l’Imam

«Come ogni Natale da qualche anno a questa parte, il presepe finisce sotto attacco come simbolo di divisione, offesa, provocazione. Lo dice chiaramente l’Imam di Pordenone, che invita i dirigenti...
«Come ogni Natale da qualche anno a questa parte, il presepe finisce sotto attacco come simbolo di divisione, offesa, provocazione. Lo dice chiaramente l’Imam di Pordenone, che invita i dirigenti scolastici a fare piuttosto l’albero, più neutro, meno religioso, meno offensivo».


Lo dichiara Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia Fvg, riferendosi ad alcune affermazioni dell’esponente religioso, riportate dalla stampa locale


«Ma quello che è veramente preoccupante – prosegue Savino in una nota – è che l’Imam è in buona compagnia. Penso al silenzio-assenso di intellettuali, giornalisti, professori universitari, attori, scrittori: le truppe cammellate del politicamente corretto, dell’integrazionismo ad ogni costo, del filo-islamismo senza se e senza ma. Oggi sempre più spesso assistiamo a quella forma di subdola violenza che vuole imporre la negazione della nostra cultura nella folle convinzione che possa offendere qualcuno, vietare l’allestimento di un presepe perché espressione di una chiara identità religiosa e soprattutto culturale, cancellare le nostre radici e tradizioni neutralizzando e sterilizzando qualunque nostro segno di appartenenza. Ma per fortuna quella che puntualmente arriva dalla gran parte degli insegnanti e dei genitori – conclude – è la migliore risposta a questo delirio orwelliano».


A Pordenone, ricorda la nota, anche alcuni esponenti dell’Uaar avevano espresso pareri contrari all’allestimento del presepe nelle scuole.


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