Saranno rimosse le “quinte” di un set costruite nella dolina

Al più presto verranno rimosse le quinte di “Alba”, film croato del regista Dalibor Matanic, visto che da un po’ di giorni ha smesso di piovere e il sole sta asciugando le doline di Piancavallo, per permettere ai mezzi pesanti di passare sui prati alti.
La produzione aveva costruito quel set cinematografico a novembre, superata la Castaldia, dopo le grandi antenne di telecomunicazioni, in un’ampia dolina di località “Fontanuzze”. Con grande perizia e cura per i particolari sull’avvallamento erano sorte diverse quinte, quali case del villaggio, tanto ben fatte da sembrare vere.
Il “generale inverno” a circa 1.100 metri di quota ha pregiudicato quel teatro all’aperto. In particolare la “Casa alta”, costruita su un cucuzzolo, è stata distrutto dal vento. L’altra quinta, incassata in fondo alla dolina, tanto ben costruita, sembra ancora una vera casa e, tanti la scambiano per una baita. Tutto sparirà fra qualche giorno.
«Da parte della produzione del film “Alba” – dice Danilo Signore, assessore al turismo – abbiamo avuto assicurazione che con il bel tempo tutto verrà smontato, e quell’ampia dolina tornerà com’era prima delle riprese. Sarà una ditta della pedemontana – a rimuovere al più presto ciò che resta del set cinematografico, assieme alle tante cantinelle sparse per il prato con lamiere, stecche, pezzi di ferro e quant’altro».
Vari escursionisti, in questi primi giorni di sole, avevano scambiato quelle lamiere sparse, per una discarica abusiva. Invece si tratta del set cinematografico, nato dalla creatività del regista Dalibor Matanic. Abbandonato dopo una piccola stagione di riprese, viene ora smantellato. Chissà che in Piancavallo, ritorni presto, per presentare “Alba” il regista Dalibor Matanic con la bravissima attrice Tihana Lazovic, Kresimir Mikic, Marko Mandic, Natasa Matjasec Rosker, Maks Kleoncic eLara Vladovic.
“Alba” è il secondo lavoro di una trilogia che si concluderà con “Tramonto”. Tutto è iniziato nel 2015 sul red carpet del festival di Cannes, dove Dalibor Matanic ha vinto il gran premio della giuria nella sezione “Un certain regard” – interprete principale Tihana Lazovic – con il film capolavoro “Sole Alto”, primo della trilogia, sulle conseguenze della guerra nella ex Jugoslavia. –
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