Santoro: il comitato pendolari è di parte

L’assessore replica alle critiche di essere debole con Trenitalia. De Monte: dietro il gruppo Alto Friuli c’è Riccardi

UDINE. L’assessore regionale Mariagrazia Santoro, di fronte alle critiche lanciate dal Comitato pendolari dell’Alto Friuli, replica ricordando il lavoro svolto dalla Regione, le sanzioni comminate a Trenitalia nel corso degli ultimi due anni e rimprovera il gruppo per l’utilizzo di «toni politicizzati da campagna elettorale. La Udine-Tarvisio – ha spiegato– è soltanto una delle cinque linee ferroviarie gestite da Trenitalia in Fvg.

La Regione non ha mai nascosto le criticità che esistono da sempre sulla linea che porta a Tarvisio, senza dimenticare come si stiano susseguendo gli incontri con Trenitalia e Rfi per la risoluzione dei ritardi accumulati da alcuni convogli a seguito dell’avvio di lavori urgenti e indifferibili a nord della stazione di Carnia. Un cantiere che, dopo l’avvio del nuovo orario, ha visto il suo prolungamento sino a tutto il 2014.

E su questo punto il mio impegno personale, oltre a quello di tutta la Giunta, è duplice: trovare una soluzione temporanea - le proposte sono in fase di ultimazione - fino al termine dell’anno e impostare un programma strutturale in vista della gara che servirà alla gestione del servizio nel prossimo futuro».

Santoro, quindi, rispedisce al mittente le critiche di inedia nei confronti di Trenitalia e quelle lanciate per il mancato via libera alla circolazione dei nuovi elettrotreni Caf. «Il Comitato sa bene – ha proseguito l’assessore - come la Regione abbia comminato al gestore penali pari a 508 mila euro per il 2012 e tra i 350 e i 400 mila euro per il 2013. Sui treni Caf, poi, contano i fatti.

L’iter era bloccato da marzo 2011. Da quando governiamo noi, invece, le procedure hanno preso il via e sono partite anche le prove in linea. Se siamo stati prudenti è perché le criticità registrate in passato ce lo hanno consigliato. In particolare oltre alla conclusione del percorso di collaudo e certificazione sarà delicata l’entrata in servizio attraverso un gestore che, vale la pena ricordarlo, all’inizio del prossimo anno potrebbe non essere più lo stesso. Particolari noti a tutti i Comitati, compreso quello dell’Alto Friuli che, però, è l’unico ad aver dato vita ad una polemica politica».

Sulla diatriba è intervenuta anche la senatrice Isabella De Monte che ha accusato il Comitato pendolari dell’Alto Friuli di essere politicizzato. «Vorrei sapere – ha detto – chi si nasconde dietro a un gruppo che continua a comunicare in forma anonima e non attraverso il proprio presidente. Caso vuole, infatti, che nel direttivo del Comitato ci sia Andrea Palese, consigliere comunale dell’amministrazione di centrodestra a Gemona e notoriamente vicino all’ex assessore Riccardo Riccardi.

E non capisco nemmeno come ai sensi dello statuto l’incompatibilità con le cariche politiche non valga per i membri del direttivo, ma soltanto per il presidente e il suo vice. Un dubbio, il mio, legittimo e che nasce da come il 2 aprile 2012 all’ex assessore venne addirittura consegnata la tessera numero uno del Comitato in segno di riconoscenza».

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