San Martino, cimitero ripulito dal rame

Aviano, secondo furto in poche settimane forse per mano della stessa banda. Problemi anche nel camposanto di Gias

AVIANO. Secondo blitz dei ladri, a distanza di qualche settimana dal primo, nel cimitero di San Martino di Campagna. Ignoti hanno praticamente portato a compimento la rimozione del rame rimasto, trafugando diversi metri quadrati del prezioso metallo dalla copertura di una colombaia.

La scoperta del nuovo furto, che appare come la prosecuzione di un lavoro non ancora concluso, è stata fatta ieri mattina da alcune donne del paese e dalla società che si occupa della gestione del camposanto.

La tecnica utilizzata è sempre la stessa: i ladri hanno agito sicuramente di notte e, vista la quantità di lastre rubate, hanno raggiunto il cimitero con un camion o come minimo con un furgone. Nessuno si è accorto di nulla fino a ieri mattina, anche perché il cimitero è lontano dal centro del paese e nelle vicinanze non ci sono case.

Nelle scorse settimane, i ladri, che potrebbero essere gli stessi di ieri, avevano asportato circa 220 metri quadrati di rame della copertura delle colombaie.

«Non abbiamo ancora la misura di quanto rubato – afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Fernando Tomasini, che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo –, e nemmeno del danno che abbiamo subito. La questione più urgente è decidere come intervenire per ripristinare la copertura». Ieri, intanto, è stata formalizzata la denuncia alle forze dell’ordine e la segnalazione all’assicurazione.

Problema non nuovo, quello del furto di rame nei cimiteri: nel comune sono già stati colpiti quelli di Aviano e di Giais. La razzia nel capoluogo era stata fatta a poche settimane dalla conclusione dei lavori di ampliamento del cimitero, rimuovendo coperture, grondaie e pluviali. A Giais, la quantità di rame asportata (anche in questo caso si era trattato della copertura di una colombaia), era stata notevole.

Un fenomeno, quello dei furti di rame, cui non si riesce a mettere un freno se non rimuovendo l’ambito metallo e sostituendolo con un materiale meno nobile. Proposta che era stata avanzata dall’amministrazione comunale non soltanto per una questione economica, ma anche per evitare ripetute violazioni di luoghi sacri come i cimiteri.

La decisione assunta ieri, intanto, riguarda il cimitero di Giais ed è direttamente conseguente al furto di rame che vi era stato messo a segno lo scorso anno. Nella notte tra domenica e lunedì, il forte vento ha rimosso l’isolamento sulla copertura, con il rischio di infiltrazioni di acqua. L’amministrazione comunale aveva destinato 20 mila euro per sostituire il rame rubato qualche settim

ana fa al cimitero di San Martino di Campagna con delle lastre di acciaio per garantire la copertura, ma adesso deve rivedere la spesa al rialzo. «Ora – riferisce l’assessore Fernando Tomasini – dovremo quantificare il danno e sicuramente la spesa aumenterà».

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