Omicidio di San Giovanni, nuovo sopralluogo nella villetta del delitto
Rilievi di investigatori e difesa a tre settimane dall'uccisione della 54enne, si cercano indizi nel garage

Nuovo sopralluogo nella villetta in cui, lo scorso 29 agosto, la 54enne di origini cinesi Fengjiao Chen è stata uccisa con 9 coltellate dal marito, il connazionale 52enne Wang Qizhang, al temine di una violenta lite.
Nell’abitazione al civico 30 di via delle Scuole, a San Giovanni al Natisone, dal pomeriggio di oggi, giovedì 17 settembre, e fino a sera inoltrata gli inquirenti hanno raccolto ulteriori elementi utili alle indagini.
Sul posto i carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e la Guardia di finanza con l’unità cinofila addestrata per rintracciare denaro nascosto. Assieme a loro erano presenti anche gli avvocati che assistono l’uomo, Lorenzo Ret e Elisa Guerra, assieme ai periti di parte. L’obiettivo del sopralluogo è quello di acquisire nuovi elementi di prova. Tra le ipotesi sul movente dell'omicidio c'è anche quella di natura economica.
Investigatori e inquirenti sono entrati nell’abitazione e si sono soffermati nel garage e nelle pertinenze della stessa. I risultati consentiranno anche agli avvocati del 52enne di definire la strategia processuale da adottare.
L’accusa formalizzata nei confronti di Wang Qizhang è quella di omicidio volontario aggravato da crudeltà e vincolo familiare. Non gli è stato contestato il reato di femminicidio in quanto non è stata provata, fino a oggi, la sussistenza di un atto di odio o di discriminazione fondato sul sesso, una logica di possesso o dominio sulla donna, un rifiuto affettivo e una limitazione della libertà.
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