Salgono a dieci i casi di coronavirus alle elementari una classe a casa

MORUZZO. Cresce il numero dei contagiati da Covid-19 in una classe della scuola primaria “Ermes di Colloredo” di Moruzzo. Da due studenti e un insegnante, i positivi sono passati a 8 alunni e due docenti. Come già deciso, le lezioni oggi restano dunque sospese per tutti e venti gli alunni della classe interessata dai contagi, ma alla luce dei nuovi positivi lo stop potrebbe anche slittare all’inizio della prossima settimana. A deciderlo sarà il dipartimento di prevenzione insieme ai vertici dell’istituto durante il weekend.

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Oggi pomeriggio intanto la dirigente scolastica, Adriana Cherubini – ha disposto un nuovo intervento di sanificazione della scuola che dall’inizio dell’anno ha messo in atto tutte le misure di contenimento della diffusione del Covid. Gel, mascherine e distanziamento dei banchi. Dalle aule sono stati tolti anche gli arredi così da recuperare tutto lo spazio possibile per garantire la distanza di un metro tra alunno e alunno.

«Aspettiamo di ricevere l’esito degli ultimi tamponi – fa sapere dal canto suo il sindaco Albina Montagnese, che come Cherubini vive queste ore con il telefono in mano, costantemente in contatto con il dipartimento di prevenzione –. La notizia dei positivi ha giustamente preoccupato i genitori, ma va detto e ribadito che la scuola ha messo in atto tutte le misure possibili. È partita in sicurezza, ogni bambino usa un’entrata diversa, i banchi sono distanziati e in mensa – aggiunge la prima cittadina – abbiamo istituito il doppio turno».

Come dire che più di così la scuola non poteva e non può fare e che l’attenzione verso le misure di contenimento va forse concentrata altrove, quando la campanella è già suonata e i bambini sono tornati a casa. Vale per Moruzzo come del resto per tutte le altre comunità.

«Il problema non è dovuto alla scuola – afferma il sindaco – quanto piuttosto ai comportamenti extra scolastici. Su suggerimento del dipartimento di prevenzione mi permetto dunque di mettere le famiglie in preallarme rispetto all’opportunità di certi comportamenti e abitudini: una per tutte, la classica festina di compleanno, che in questo momento è deleteria. Se vogliamo contenere la diffusione del virus bisogna che alle famiglie arrivi questo messaggio».

A Moruzzo tutto è cominciato la scorsa settimana quando un bambino, asintomatico ma ugualmente sottoposto a tampone per via di alcuni parenti contagiati, è risultato positivo al tampone e ha fatto scattare le misure del caso. «Il dipartimento di prevenzione ci ha chiesto un elenco dei bambini con i numeri dei relativi genitori – rivela la dirigente –, l’indicazione di fratelli o sorelle, nonché il prospetto delle assenze. Ogni decisione viene poi presa dal dipartimento che stabilirà anche se le lezioni lunedì potranno riprendere o meno. Agiremo in base alle indicazioni che ci verranno date».

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