Salagnon e Reana: affresco sul gemellaggio
REANA DEL ROJALE
Un grande affresco che occupa tutta una parete nella sede della Protezione civile di Reana, realizzato in pochi giorni, è il significativo simbolo che racconta il patto di gemellaggio, firmato sabato in sala consiliare a Remugnano, tra Reana del Rojale e Salagnon, località di 1.200 abitanti, nella regione dell’Isère, a cinquanta chilometri da Lione. Un percorso iniziato nel 2009, quando dal paese d'Oltralpe arrivò la proposta di questo legame. E il motivo c'è: in quella zona abitano molte persone di origine friulana, e rojalese, come il vicesindaco Silviane Domini Faure il cui padre emigrò da questo comune, naturalmente presente sabato assieme a una delegazione guidata dal primo cittadino Gilbert Durand.
Un gemellaggio, ha evidenziato il sindaco Edi Colaoni, «non dei consigli comunali, ma di tutte le persone dei nostri due territori» con un grazie Salagnon «per aver scelto Reana».
Valenza di un patto rimarcato dal senatore Ferruccio Saro, sottolineando come i gemellaggi possano contribuire alla crescita europea. Saro ha anche spiegato di aver parlato con il presidente Schifani del gemellaggio e questi ha inviato, proprio tramite il politico friulano, due volumi per i gemelli francesi.
La Regione era invece rappresentata dai consiglieri Franco Iacop e Sandro Colautti, il quale, oltre a portare i saluti del presidente Tondo, ha aggiunto che «il gemellaggio tra cittadini rafforza l'Europa politica che tutti vogliamo». E come la comunità di Salagnon aveva inaugurato il foyer del municipio in occasione della visita dei rojalesi per la prima firma di gemellaggio, sabato è stato inaugurato il poliambulatorio, benedetto da monsignor Gherbezza.
Infine, un seguito ieri con la celebrazione della messa di gemellaggio nella parrocchiale di Reana, seguita da uno scambio di doni.
Mariarosa Rigotti
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