Sacile, blitz della Polstrada: controlli sugli scuolabus

Gli agenti hanno esaminato i pulmini che avevano appena accompagnato i bambini negli istituti. Pneumatici, dispositivi e documenti dei mezzi della Antoniazzi passati ai raggi X. Tutto in regola

SACILE. Blitz delle forze dell’ordine in via Gramsci: ieri mattina controlli a tappeto per gli scuolabus dell’istituto comprensivo.

Alunni a scuola dopo la prima campanella e polizia al lavoro nel parcheggio del parco Balliana, per l’operazione sicurezza, circa la regolare esecuzione del servizio di trasporto degli studenti pendolari. Controlli dei pneumatici, uso delle frecce di svolta e documenti alla verifica dei mezzi e dei conducenti: a Sacile il Comune ha appaltato alla ditta Antoniazzi il servizio scuolabus.

Il trasporto. I controlli sono massicci durante l’anno scolastico e il trasporto dei studenti sul tragitto casa-scuola, a Sacile funziona.

«Sono circa 450 gli alunni pendolari nella scuola dell’obbligo e sezioni d’infanzia – ha confermato l’assessore Carlo Spagnol, che controlla con l’amministrazione il corretto servizio –. La flotta della ditta Antoniazzi ha in uso convenzionato anche alcuni pulmini di proprietà del Comune: a tutti i mezzi deve assicurare la manutenzione, gli autisti in servizio e l’uso corretto dei veicoli, per contratto».

L’appalto risale a qualche anno fa. «Non si sono registrati particolari problemi – ha continuato Spagnol –. Il Comune assicura un piano tariffario conveniente per le famiglie degli alunni: i costi per andata-ritorno casa-scuola tutto l’anno si aggira su 150 euro complessivi». Costi abbattuti dal Comune per le famiglie, va da sé: nemmeno un euro di spesa al giorno. «Un terzo del costo reale del servizio scuolabus è pagato dai genitori degli alunni – ha valutato l’assessore all’istruzione –. Il resto lo paga il Comune, inserendo a bilancio le spese del servizio alla ditta che ha vinto l’appalto».

I controlli a tappeto. La preoccupazione principale è quella della sicurezza: nei brevi percorsi casa-scuola e sulle tratte di media-lunga distanza per visite guidate in giornata e viaggi di istruzione. «Bravi gli agenti della polizia a controllare – è stata la battuta di un genitore di passaggio nel parcheggio in via Gramsci –. Si sa che dalla collaborazione tra la polizia di Stato e il ministero dell’Istruzione è nato un piano mirato di controlli sui trasporti scolastici».

E sono partiti i controlli a tappeto: per scuolabus e pullman.

Il progetto “Gite scolastiche in sicurezza” nel 2016 ha ispezionato 2.051 pullman (1.355 su richiesta delle scuole) a livello nazionale e si è scoperto che 462 veicoli presentavano irregolarità. Il lavoro di verifica ha impegnato nell’anno scolastico 2016-2017 circa 1.150 pattuglie della Polstrada e con la collaborazione delle altre forze di polizia. Le irregolarità? Pneumatici da cambiare, assicurazioni in scadenza, dispositivi di equipaggiamento alterati o non funzionanti e altre violazioni.

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