Rubignacco, nuova strada e parcheggio nell’area verde

Cividale: l’intervento rientra nel programma di riqualificazione delle frazioni Sono stati abbattuti i quattro tigli secolari che sorgevano sul sagrato del borgo
Cividale 18 Maggio 2013. Chiesa e campetto di calcio a Rubignacco. Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi / Diego Petrussi
Cividale 18 Maggio 2013. Chiesa e campetto di calcio a Rubignacco. Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi / Diego Petrussi

CIVIDALE. Prima l’abbattimento dei quattro maestosi tigli che ombreggiavano la chiesa di Rubignacco, ornando i due lati del sagrato. Poi il taglio di un’ampia parte degli ippocastani di via Udine. Dulcis in fundo, il progetto di realizzazione di un parcheggio nell’area verde che si sviluppa, a Rubignacco, proprio in adiacenza al luogo di culto (nel campo sportivo, cioè), nonché di una strada di raccordo fra via Gemona e via della Croce: raccogliendo le perplessità, o meglio la preoccupazione, di parecchi residenti un cividalese – Pierangelo Piai – ha dedicato una pagina del sito internet www.mondocrea.it (da lui ideato e curato) al problema della tutela dell’ambiente sul territorio comunale. Rimozione alberi a parte, tema che negli ultimi giorni ha stimolato varie prese di posizione, l’attenzione si focalizza appunto sull’argomento dell’ipotizzata nuova zona di sosta, intervento rientrante nel programma di adeguamento e riassetto dell’arredo urbano delle frazioni. «E’, quello interessato dal piano, l’unico spazio verde pubblico del paese», ammonisce il sito. «Nel recente passato – ricostruisce quindi Piai – esso costituiva un punto  di aggregazione, nel quale si svolgevano anche manifestazioni sportive e tradizionali. Adesso, su iniziativa di un consigliere comunale che, in campagna elettorale, ha raccolto l'adesione di alcuni abitanti, si è imposta l’intenzione di sacrificare un’ampia porzione di tale contesto per costruire un posteggio e una strada che da via Gemona dovrebbe portare a via della Croce. L'obiettivo, si dice, sarebbe snellire il traffico per evitare ingorghi sulla strettoia prima della Croce. Molti cittadini, soprattutto quanti vivono nei pressi dell’ambito in oggetto, si chiedono però se tutto questo sia davvero necessario ed evidenziano che, nell’attuale frangente di crisi, ben altre sarebbero le priorità su cui concentrarsi. Rubignacco ha circa 800 residenti, e solo la minoranza di essi è favorevole al disegno. E il resto della popolazione? In una vera democrazia si dovrebbe ascoltare il parere di tutti. Si rifletta, prima di deturpare l’appezzamento. Serve realmente, la strada programmata?»

La pagina web, però, dà come detto spazio anche al “capitolo” alberi, evidenziando in particolare lo scenario creato dalla rimozione dei tigli antistanti la chiesa: «Potevano essere considerati – si rileva – dei monumenti vegetali. Sono stati abbattuti perché colpevoli di riempire di foglie i tetti dei vicini…». Completa il quadro l'ormai nota questione degli “ex” ippocastani di via Udine, sollevata prima dalla minoranza consiliare e poi dagli insegnanti della scuola secondaria di primo grado Piccoli

Lucia Aviani

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