Ruba a casa delle “fidanzate” e dai vicini: in carcere

Giovane marocchino arrestato dai carabinieri di Cividale sulla base di un’ordinanza emessa dal Gip. È accusato di colpi a Faedis, Taipana e Attimis. Con un Postamat ha fatto shopping in centro a Udine

FAEDIS. Si sistemava a casa della “fidanzata” del momento e si guardava attorno per capire dove erano custoditi soldi e valori. Poi se ne impossessava, quasi sempre alla fine della relazione, prima di traslocare a casa di un’altra friulana.

Secondo i carabinieri della Compagnia di Cividale, il ventunenne marocchino Abdeljalil Benanne sarebbe responsabile di tre furti in abitazione messi a segno tra il mese di luglio dello scorso anno e lo scorso febbraio nei Comuni di Faedis, Taipana e Attimis.

Colpi che, complessivamente, hanno fruttato un bottino del valore stimato di oltre quindicimila euro. Parte dei preziosi trafugati sono stati recuperati successivamente dai militari dell’Arma grazie a controlli in alcuni “Compro oro”.

Stando alla ricostruzione degli investigatori (a questo caso hanno lavorato gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile di Cividale, insieme ai colleghi delle stazioni di Faedis e Taipana), coordinati dal pm Paola De Franceschi, a Faedis il giovane ha ripulito una casa vicina a quella in cui abitava.

Dall’appartamento in questione erano spariti: una televisione, un telefono cellulare, seicento euro in contanti, un lettore cd, argenteria, bigiotteria e orologi, per diverse migliaia di euro. Non solo. Con una tessera Postamat sono stati fatti prelievi fraudolenti per 2.800 euro. E la stessa card è stata pure utilizzata per fare shopping in centro a Udine, in particolare in negozi di scarpe sportive.

A Taipana il ragazzo straniero avrebbe preso gioielli di pregio (anche con diamanti) a casa della ragazza che lo ospitava. In cassetti e portagioie, infatti, non c’erano più braccialetti in oro, una collana, alcuni orecchini e ciondoli in oro per circa seimila euro.

Ora l’uomo si trova nella casa circondariale di via Spalato, a Udine. E nelle prossime ore avrà la possibilità di spiegare la sua verità al giudice per le indagini preliminari, durante l’interrogatorio di garanzia. In quell’occasione sarà assistito da un legale.

Nel frattempo le vittime dei furti sono rientrate in possesso dei gioielli recuperati dai carabinieri.

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