Ritrovato morto in Francia il grifone scomparso dal 2014
FORGARIA. Non si avevano notizie di lui dalla fine del 2014 perché a ottobre si era interrotto il segnale della ricetrasmittente, pochi mesi fa con la ripresa del segnale si era accesa la speranza. Per il grifone inanellato alla Riserva naturale del lago di Cornino però non c’era più nulla da fare: l’animale è stato ritrovato in Francia, nel Massiccio centrale, privo di vita, ucciso per aver toccato un cavo dell’alta tensione. A raccontare la sfortunata avventura Fulvio Genero, direttore scientifico della Riserva: «Si tratta di un grifone catturato il 29 maggio 2013, un animale sul cui anello è indicato anche l’anno di nascita, il 2011. Al momento della cattura a Cornino – spiega ancora Genero – abbiamo munito l’animale di un dispositivo di localizzazione. Da quel momento lo abbiamo seguito per 15 mesi, fino all’8 ottobre del 2014, quando la radio, per motivi legati molto probabilmente al decadimento energetico delle pile, smise di funzionare. In questo periodo, il rapace aveva percorso oltre 20 mila chilometri spostandosi tra Italia, Austria e Croazia e facendo vari giri in Europa».
Dalla fine del 2014 nessun segnale del grifone, fino al mese scorso. «Ad aprile – prosegue Genero –, dopo circa 4 anni, la radio ha ripreso a funzionare e a mandare localizzazioni. Il grifone era in Francia nel Massiccio Centrale, ma il segnale arrivava sempre dallo stesso punto. Ho comunicato ai colleghi francesi la notizia: sono andati sul posto e lo hanno trovato morto in corrispondenza di un traliccio della media tensione». Ancora una volta è l’energia elettrica a uccidere i grifoni. Rispetto ad altri volatili, quelli di grosse dimensioni vanno più probabilmente incontro alla morte in quanto anziché un filo, ne toccano due, tanto basta per ricevere una scarica che li uccide.(a.c.)
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