Risorse alla minoranza slovena, bilancio positivo sull’uso

SAN PIETRO AL NATISONE. Un bilancio positivo sull’utilizzo delle risorse pubbliche previste dalla legge di tutela della minoranza slovena e destinate allo sviluppo dei territori dei Comuni della provincia di Udine compresi nelle Comunità montane del Canal del Ferro-Val Canale, Valli del Torre e Valli del Natisone, è stato tracciato l’altra sera nel corso del quarto incontro del ciclo organizzato dalla Skgz “Il futuro nelle nostre mani”.
Nel confronto, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura, Gianni Torrenti, è stato dettagliato l’uso delle risorse. Torrenti ha espresso apprezzamento in particolare per le risorse destinate alle piccole e medie imprese, osservando che queste possono costituire un moltiplicatore di sviluppo.
Per quanto riguarda gli aspetti suscettibili di miglioramento, nel corso del dibattito è emersa l’opportunità di superare una certa parcellizzazione della spesa nell’ottica di sfruttare pienamente le opportunità di risorse pubbliche che derivano, oltre che dalle norme di tutela, da Interreg V-A Italia-Slovenia e dal Programma di sviluppo rurale.
Inoltre, le associazioni slovene si sono ripromesse di «trovare sintesi per una migliore collaborazione», come ha suggerito il presidente di Skgz, Rudi Pavsic.
Torrenti ha quindi rassicurato i sodalizi sloveni sulla transizione dalle Comunità montane alle Uti, che in prospettiva potrà offrire nuove opportunità per accrescere gli ambiti effettivi di tutela, anche sotto il profilo linguistico.
Unanime favore è stato espresso per la previsione di varare il Centro regionale di interpretariato.
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