Riscaldamento e primi caldi Segnalati disagi in ospedale
CIVIDALE. Caldo fuori, caldissimo dentro: al sospirato arrivo dell’estate, che ha alzato repentinamente e bruscamente le temperature, è corrisposto un clima rovente nei padiglioni dell’ospedale di Cividale, «dove fino a un paio di giorni fa – spiega la consigliera degli Indipendenti Maria Cristina Novelli – il riscaldamento andava al massimo».
Avanzata all’amministratrice dal parente di un ammalato e confermatale, poi, da un operatore sanitario, la segnalazione ipotizzava un guasto all’impianto, attribuendo a esso la responsabilità dell’accaduto.
La verità è però un’altra, come spiega l’assessore alla sanità, Catia Brinis, informata del caso e subito interessatasi: «L’anomalo prolungarsi della stagione fredda, che ha avuto strascichi fino a pochissimo tempo fa – chiarisce –, aveva indotto i vertici della struttura a prorogare di un mese, fino al 31 maggio, il funzionamento del riscaldamento, per evitare che nel nosocomio la temperatura scendesse al di sotto di una certa soglia. Poi però, all’improvviso, è esplosa l’estate e la temperatura è salita in maniera rapida e drastica: l’abbinata di fattori ha generato il problema. Il riscaldamento è stato chiuso come da programmi a fine maggio ed è poi servito il tempo tecnico per attivare il sistema di condizionamento».
Insomma: qualche ripercussione c’è stata, innegabilmente, «ma non per carenze impiantistiche», ribadisce l’esponente della giunta civica, assicurando poi che «la situazione è pienamente sotto controllo».
Maria Cristina Novelli, però, stigmatizza l’accaduto: «Mi è stato detto – dichiara – che la scorsa settimana l’intero edificio era “soffocato” da un caldo indicibile. In conseguenza del forte innalzamento delle temperature all’esterno si sarebbe dovuta attivare l’aria condizionata, invece le camerate erano attraversate da folate di aria bollente. Questo stato di cose ha creato pesanti disagi ai ricoverati e, naturalmente, agli operatori e ha determinato un grave rischio per gli anziani, dal momento che temperature particolarmente alte possono aggravare condizioni di salute già precarie e peggiorare il decorso della malattia».
E la vicenda fornisce alla consigliera il destro per sollecitare un incontro con l’assessore regionale alla sanità, Riccardo Riccardi: «Da mesi – fa presente Novelli – abbiamo chiesto al sindaco Balloch di comunicare a Riccardi la necessità e l’urgenza di un incontro, per fare il punto sul tema ospedale. Ma siamo ancora in attesa di una risposta». —
L.A.
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