Tra incertezze e rincari i ristoratori di Pordenone resistono: «Menù a prezzi invariati»
L’iniziativa per non incidere sulle tasche delle famiglie. Materie prime e utenze aumentate del venti per cento. L’Ascom: «Presto per parlare di costi per pranzi di Natale»

Da una parte il costo di materie prime e utenze che continua a crescere, dall’altra la volontà di non far pesare i rincari sulle tasche dei commensali. «La situazione è complessa e in continua evoluzione», ha spiegato il presidente di Fipe Confcommercio Federico Mariutti. «Ci troviamo a fare i conti con aumenti sino al 20%, tuttavia, abbiamo deciso di non ritoccare i prezzi nei menù», ha dichiarato.
Sarà così anche durante il periodo delle festività natalizie? «È ancora troppo presto per dirlo, stiamo monitorando l’andamento del mercato e l’evoluzione della situazione», ha aggiunto.
Ciò che è certo, come ha ribadito anche il vicepresidente di Confcommercio Pordenone e titolare del ristorante La Primula di San Quirino, Pierangelo Dal Mas, «è che faremo il possibile per non incidere troppo sulle tasche dei nostri ospiti».
Oltre all’aumento dei costi legati a utenze e materie prime, si aggiunge anche il nodo del personale. «In particolare», ha riferito Mariutti, «facciamo fatica a trovare professionisti qualificati e disposti a lavorare nel fine settimana. Per questi, in tanti stiamo assumendo con contratti part-time, così da garantire una maggiore rotazione nei turni e qualche mezza giornata libera ai nostri collaboratori».
Infine, come ha spiegato Dal Mas, ciò che pesa sull’incremento delle materie prime «sono perlopiù i costi di trasporto».
I ristoratori, nel frattempo, sono al lavoro per impostare i menù in vista del Natale, tuttavia, «prima di pubblicarli stiamo aspettando capire come evolverà la situazione, sia dal punto di vista dei trasporti che delle materie prime in sé».
Non manca nemmeno chi ha già deciso di bloccare i prodotti di cui c’è necessità, pagandoli al prezzo attuale per evitare che possano subire ulteriori aumenti nei prossimi giorni.
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