Rifiuti incendiati: il Comune blinda l’accesso al Torre

L’assessore Croattini: presto un fossato lungo via Tolmino Intanto proseguono le indagini per accertare responsabilità
Udine 23 genniao 2013 discarica parco torre Telefoto Copyright Petrussi Foto Press /turco
Udine 23 genniao 2013 discarica parco torre Telefoto Copyright Petrussi Foto Press /turco

Barattoli di vernice, ma anche copertoni e materassi, per non parlare dell’inquietante ritrovamento dei trenta bidoni di rifiuti tossici, forse di materiale sanitario, incendiati. Il greto del Torre è sempre più spesso trasformato in una discarica a cielo aperto. Ecco perché il Comune, già nei prossimi giorni, scaverà un piccolo fossato parallelo a via Tolmino. «Abbiamo già sistemato diverse sbarre – spiega l’assessore alla Qualità della città, Lorenzo Croattini –, ma i malintenzionati aggirano l’ostacolo passando nei campi».

Intanto, le indagini della Polizia municipale su quest’ultimo caso, vanno avanti: «Vogliamo individuare i colpevoli», assicura Croattini. Nei giorni scorsi gli agenti della municipale hanno scandagliato i rifiuti bruciati alla ricerca di indizi. «E li hanno trovati – giura Croattini –: nomi delle ditte, e mescole dei colori. In questi giorni stanno passando al setaccio le aziende del settore, mentre l’amministrazione attende il preventivo per lo smaltimento di quei rifiuti». Insomma, come dire “qualcuno pagherà”. Ma le segnalazioni di odori forti e fuochi illegali in quella zona sono state diverse negli ultimi tempi. Pietro Felice Petrucco, portavoce del Comitato San Gottardo, da anni si batte per la tutela dell’area. «Non è un caso isolato, perché quella zona tra il confine del comune di Udine e quello di Pradamano è il punto da cui arrivano più segnalazioni. Anche quest’estate abbiamo segnalato a Croattini che una residente diceva che tutte le notti da quella direzione veniva odore di plastica bruciata. Ma nessuno si è interessato della cosa: il Comune ha pochi vigili, la Provincia ha poche guardie ecologiche, così come la Forestale».

Quelli rinvenuti nei giorni scorsi sono oltre trenta fusti di rifiuti pericolosi. Tra i vari materiali, stando agli accertamenti della polizia municipale, dei vigili del fuoco e dei tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente, potrebbero essere anche rifiuti di tipo sanitario.

Michela Zanutto

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