Rifiuti abbandonati, multe da 1.200 euro

Fontanafredda: due cittadini “pizzicati”, dalla polizia locale. Traditi dalla corrispondenza nei sacchi

FONTANAFREDDA

Pugno di ferro dell’amministrazione comunale di Fontanafredda contro chi male conferisce i rifiuti, che, se beccato, si ritrova a sborsare cifre da capogiro.

A confermalo ci sono i risultati positivi delle due indagini condotte dalla polizia municipale rispettivamente in via Brigata Osoppo e nelle piazzola posta nelle vicinanze del cimitero di Fontanafredda: è qui che recentemente si sono verificati due casi simili di abbandono di rifiuti.

Negli ultimi dieci giorni, infatti, sono stati ben due i cittadini scovati dagli agenti di polizia municipale e sanzionati per avere abbandonato rifiuti solidi urbani sul territorio comunale. Il tutto per un totale di 1.200 euro di multa incassati dal Comune, pari cioè a 600 euro a testa a ciascun “reo confesso”.

Si è trattato in entrambi i casi di privati cittadini che sono stati traditi rispettivamente dalla tipologia del rifiuto (bottiglie, sacchi di avena vuoti, barattoli) e dalla documentazione personale (tipo corrispondenza, bollette telefoniche, lettere bancarie e fatture) mescolata, all’interno di un sacco nero, a capi di abbigliamento.

Le due infrazioni al regolamento comunale di conferimento dei rifiuti sono state individuate grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, che con grande senso civico, hanno avvisato l’amministrazione comunale e collaborato con i vigili.

«Nel caso di via Brigata Osoppo – spiega il comandante Favretto – preziosa è stata la collaborazione con un cittadino che ha visto l’autocarro dal quale una persona ha scaricato dei sacchi neri contenenti tra l’altro anche mangimi per rifiuti. Indagando – continua – si sono trovate anche le bolle di accompagnamento per l’acquisto e si è risalito ad un maneggio non più funzionate». Da lì a contattare e a far confessare l’ex proprietario del maneggio il gioco è stato facile. Nel caso invece dei rifiuti rinvenuti fuori dai cassonetti del cimitero del capoluogo, galeotta è stata invece la corrispondenza ritrovata dagli agenti all’interno dei sacchi neri abbandonati.

«In questo caso – dice Favretto – si trattava di documentazione risalente ad alcuni anni fa, per cui è stato necessario ricorrere a delle visure anagrafiche». Da queste ultime si è appreso così che alcuni intestatari si sono nel frattempo trasferiti in altri comuni. A Fontanafredda è rimasto solo uno di loro: un cittadino che evidentemente nel liberare casa propria del vecchio non aveva messo in contro il rischio multa. Così ora, per incuria propria, si ritrova a dover pagare questa leggerezza al costo di ben 600 euro.

Milena Bidinost

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