Ricostruite le macchine della fortezza

PALMANOVA. Costruire la fortezza di Palmanova ha richiesto una precisa opera di progettazione, ma anche un enorme lavoro da parte delle maestranze alle prese con l’obiettivo di realizzare una fortezza all’avanguardia dal punto di vista dell’ingegneria militare. Per movimentare tanta terra, spostare pietre pesanti dalla base alla sommità delle fortificazioni, piantare pali, i Veneziani utilizzarono anche delle macchine. Presto alcune riproduzioni di questi strumenti, descritti con cura nel trattato di Bonaiuto Lorini, potranno essere ammirati anche dal pubblico.
Sono infatti stati ricostruiti in grandezza naturale per una migliore comprensione dell’imponente lavoro di edificazione della fortezza. L’operazione, promossa dal Comune e dalla Pro Palma, è stata realizzata con la collaborazione e sostegno della Confartigianato e della Fondazione Crup. Un lavoro di alcuni anni che, dall’ideazione alla realizzazione passando per la fase progettuale, ha portato alla creazione di tre di queste macchine. Il 12 aprile, alle 11, in piazza Grande, ci saranno l’inaugurazione e la presentazione ufficiale.
Le “macchine artificiose per costruire la fortezza di Palma” resteranno in piazza Grande, corredate anche da pannelli esplicativi sulla loro storia e il loro utilizzo, per i prossimi mesi. Il Comune poi studierà una collocazione che sia in linea anche con il luogo in cui queste attrezzature furono realmente adoperate. Si aggiunge così un ulteriore tassello alla comprensibilità della ricca storia della fortezza.
«E’ un progetto importante – commenta il sindaco, Francesco Martines - che valorizza la città, ne facilita la riscoperta. E’ un’iniziativa frutto di un’efficace sinergia tra gli enti coinvolti. Un ringraziamento va quindi alla Pro Palma, alla Confartigianato e alla Fondazione Crup, con i quali ci auguriamo di poter proseguire la collaborazione». Spiega il neo eletto presidente della Pro loco, Marco Piano: «L’opera è partita con il mio predecessore, Nicola Francescon.
Ritengo importanti progetti come questo, che vedono la stretta collaborazione di più soggetti per la promozione della città. Iniziative di questo tipo da un lato valorizzano importanti professionalità, come quelle degli artigiani presenti sul territorio, dall’altro facilitano e incentivano la conoscenza di Palmanova, uno degli scopi principali della pro loco».
«E’ un progetto – commenta anche Loredana Ponta, vicepresidente Confartigianato Basso Friuli - al quale abbiamo lavorato in tanti, con contributi, idee e professionalità. Vanno ricordate le ditte che hanno realizzato le macchine sulla base di antichi disegni: Armando Ortis di Bicinicco, Andrea Del Mestre di Trivignano Udinese, Nicola Zaina e Ivano Pio Citossi di Porpetto». Per la promozione dell’iniziativa sono previsti inoltre depliant, pannelli illustrativi, video sulla costruzione delle macchine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








