Richieste in Comune a Sacile sulle unioni civili, Ceraolo: presto pronti

SACILE. Giacca e cravatta, sorrisi tra sguardi d’intesa e un abbraccio forte dopo il fatidico “sì”, la firma sull’atto di unione civile di una coppia omosessuale sacilese. Nozze lampo per i due quarantenni che hanno unito destini e vite fuori città, a Vittorio Veneto, in municipio, il 16 agosto.
Luna di miele flash, dopodichè via di nuovo al lavoro nel Liventino: uno è un dipendente, l’altro un piccolo imprenditore. Chi sono? Ieri a Sacile non si parlava d’altro ma il riserbo è a maglie strette anche tra gli amici della coppia.
Massimo riserbo. «Massimo riserbo»: è quello che mantiene sull’identità dei neosposi Giovanni Napol, l’assessore alle finanze del Comune di Vittorio Veneto che ha celebrato l’unione. «Sono due persone simpatiche, una coppia gradevole» si è limitato ad affermare.
Di più non vuole dire l’amministratore vittoriese, il quale con la fascia tricolore ha ratificato in pochi minuti, davanti ai testimoni e intimi, il traguardo per la coppia gay, rodata da anni di frequentazione.
Ma assessore, la scelta dell’unione civile fuori Sacile? «Motivi di lavoro, forse – ha ipotizzato Napol – E, comunque, la riservatezza estrema sull’identità». Bocche cucite anche in riva al Livenza, allo sportello anagrafe e stato civile del Comune. «Siamo comunque tenuti al segreto d’ufficio»: lo dicono tutti i funzionari in municipio.
In municipio. «Non abbiamo ricevuto le notifiche dai colleghi del municipio di Vittorio Veneto»: Pio Pradolin, funzionario del settore demografico comunale a Sacile, non ha sinora riscontri sull’unione civile. Le nozze dei due quarantenni sono il primo atto delle unioni civili che decolleranno in autunno.
«Ci sono state richieste di informazioni sulle unioni civili da parte di coppie eterosessuali – sottolineano all’anagrafe sacilese – La gente va informata: i due contraenti devono essere esclusivamente dello stesso sesso». Ma chi celebrerà le nozze?
Il sindaco. «Esprimo rispetto per la prima coppia di sacilesi che ha scelto l’unione civile: saremo pronti alle celebrazioni anche a Sacile» afferma il sindaco Roberto Ceraolo, il quale dichiara di non conoscere i due neosposi.
E aggiunge: «Certo, per me la famiglia è tutt’altra realtà. Credo nella tradizione del matrimonio fra un uomo e una donna, ma non ho barriere ideologiche nel riconoscere diritti civili a una coppia non tradizionale».
Il primo cittadino sacilese è disponibile: «È un obbligo per i sindaci».
L’iter. Le nozze sono, di fatto, una redazione scritta del processo verbale di richiesta di costituzione di un’unione civile: da sottoscrivere davanti all'ufficiale di stato civile.
In genere, i Comuni utilizzano un decreto-ponte che permette di formalizzare le unioni di coppie omosessuali in attesa che, entro dicembre, arrivino i decreti attuativi. Unione per sempre? Macchè, è previsto l’atto di separazione.
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