Ricercato per prostituzione: era nella camera dell’albergo

Ricercato in Veneto per un’ordinanza di custodia cautelare nella quale si ipotizzano reati legati alla prostituzione, un romeno è stato arrestato a Udine

UDINE. Ricercato in Veneto per un’ordinanza di custodia cautelare nella quale si ipotizzano reati legati alla prostituzione, un romeno è stato arrestato l’altra notte a Udine dalla polizia grazie a all’azzeccata associazione di idee di alcuni agenti della Squadra volante. Una pattuglia, infatti, lo scorso 3 novembre, in tarda mattinata, aveva controllato in città una coppia di giovani romeni e dalla borsetta di lei era spuntata una bomboletta di gas lacrimogeno.

La ragazza era stata dunque segnalata all’Autorità giudiziaria per il porto d’arma. Il suo accompagnatore era un connazionale di 28 anni. Un uomo a cui gli agenti devono aver ripensato quando hanno visto arrivare dalla provincia di Treviso un ordine di cattura.

Ecco perché quando, nella notte tra sabato e domenica, hanno rivisto la ragazza in viale Ledra si sono avvicinati per chiederle dove fosse il suo amico. La giovane ha detto di non vederlo da giorni e, a una precisa domanda della polizia, ha risposto di non avere un domicilio o un punto di appoggio a Udine, ma di “fare la pendolare” dal Veneto.

Dopo un controllo più approfondito, però, è spuntata la chiave di un albergo della zona estdella città. Ed è lì che gli agenti sono andati a cercare il romeno Marian Petica. L’uomo era proprio in camera ed è stato quindi arrestato. In quei momenti la romena ha cominciato a inveire contro gli uomini della Volante, ad insultarli, a minacciarli di morte e a prendere a calci la loro macchina. Si è quindi presa una seconda denuncia - dopo quella dell’altro giorno - per le ipotesi di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento.

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