Riapre il “Papi on the beach” La regia torna pordenonese

Da venerdì con Andrea Costalonga si torna all’antico: ingressi gratis e qualità Ruoteranno i dj Mirko Portolan, Marco Lucchini, Toni Dotta, Zec e Flavio Vian
Di Alberto Bertolotto

«Ti dirò – afferma in tono confidenziale – l'idea è nata un mese fa. E da quel momento ci siamo dati da fare». Perché lui, assieme ai suoi soci, voleva restituire ai pordenonesi uno dei loro locali. Ancora pochi giorni e, dopo tre anni di assenza, riparte il Papi on the beach. Proprio così: sembrava non esserci storia, questa stagione, dopo il tentativo andato a vuoto un mese fa dai gestori del Bamboo. Invece venerdì riaprirà lo storico club estivo di Roveredo in Piano in via XX Settembre. E lo farà con un gestore italiano, e della Destra Tagliamento: Andrea Costalonga, esperto del settore. La formula? Due serate alla settimana, un evento extra una tantum, storici dj del territorio alla consolle. Una ventata che profuma di storia, di tradizione. Stavolta la formula può funzionare.

L’accordo. Riavvolgiamo il nastro. Lo scorso maggio, i “capi” del Bamboo, discoteca sulla Pontebbana, rinunciarono all'idea di far ripartire il locale. Problemi legati ad alcuni permessi, secondo indiscrezioni, frenarono l'iniziativa. Al Comune di Roveredo, si dice, si sarebbero presentati gli imprenditori, ma nella circostanza non avanzarono neppure la richiesta di pubblico spettacolo, necessaria nell’iter di apertura di un locale del genere. Non c'è stato niente da fare, insomma. Poi è arrivato Andrea Costalonga, che per 15 anni ha fatto il direttore artistico di numerose discoteche della zona, oltre ad aver gestito il pub “La Bamba”. E si è ricordato dell’epoca ruggente del Papi on the beach. Tempo un mese e la creatura è risorta. «Torno in questo mondo dopo un decennio – spiega – e perché avevo voglia di far rivivere il bel periodo di questo locale. Si tratta pur sempre dell'unica, vera discoteca della zona. Il Papi sarà quello di un tempo: si potrà ballare e parlare, conoscere nuove persone».

Nel dettaglio. Due serate alla settimana, dunque: la prima, il venerdì, destinata a un pubblico più adulto, con la musica commerciale di un tempo; la seconda, il sabato, con un’offerta riservata ai ragazzi e sonorità house-commerciali. Una volta tanto, l’extra del mercoledì, a tema. Proprio come una volta. Identico il costo: zero. Per entrare al Papi non si pagherà. «L’unico guadagno che avremo sarà quello del bar – afferma Costalonga. Come dj, anche qui, si pesca tra i “sultani” della notte pordenonese. E quindi, si alterneranno Mirko Portolan, Marco Lucchini, Toni Dotta, Zec e Flavio Vian, quest’ultimo per anni resident del locale. La formula che funzionava viene riproposta, riadattata ai tempi che stiamo vivendo. Ma la provenienza, quel passato che ancora parla, fa pensare che questa sia la volta buona, per il Papi.

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