Riapre Casa Gortani a Tolmezzo: la storica dimora diventa scrigno degli scarpéts
L’inaugurazione nella mattinata del 17 ottobre, la ristrutturazione grazie ai fondi della Regione. Ci sono spazi espositivi, biblioteca e laboratori

Dopo un intervento di ristrutturazione e restauro conservativo, Casa Gortani viene adesso restituita al pubblico come luogo di visita e formazione dedicato agli antichi mestieri carnici.
Inaugurata nella mattinata del 17 ottobre la dimora di Michele Gortani - personaggio illustre della Carnia e del Friuli, tra i padri fondatori della Repubblica e senatore nella prima legislatura - e della moglie Maria Gentile Mencucci, diventa un Contenitore Culturale e Creativo, con spazi espositivi, biblioteca, laboratori e bottega artigianale. Il recupero è stato sostenuto da un rilevante investimento della Regione.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Fondazione Museo Carnico Arti Popolari Michele Gortani, Aurelia Bubisutti, il vice presidente del Consiglio Fvg Stefano Mazzolini e il senatore Marco Dreosto che ha portato un saluto del Presidente del Senato Ignazio La Russa.
Per Bubisutti, con il progetto "Tramandare il futuro", la «Fondazione affianca alla conservazione del patrimonio una formazione continuativa. Fiore all'occhiello è la realizzazione artigianale degli scarpets, tradizionali calzature carniche conosciute anche come 'friulane', e la tessitura su telaio a mano».
Già nel giorno dell’inaugurazione la Casa ha accolto una nuova classe di 20 aspiranti artigiane, impegnate in un percorso di 60 ore dedicato alla confezione degli scarpets. A tutelarne l'autenticità è Scarpetti©, marchio di certificazione registrato dalla Fondazione: le calzature sono prodotte solo in questo luogo, con fibre naturali anche di recupero, e cucite a mano. Per realizzarne un paio occorrono 40 ore di lavoro; sono 14 le artigiane licenziatarie del marchio.
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