Resia vuole il Giro d’Italia

La richiesta a Cainero sul Montasio, ma serve rifare la strada

CHIUSAFORTE. La rinascita della montagna deve continuare ad essere cadenzata dai grandi eventi sportivi. L’ha ribadito, il patron delle tappe friulane del Giro d’Italia, Enzo Cainero intervenendo alla cerimonia per lintitolazione della salita di Sella Nevea, lungo la quale si è deciso la sorte della decima tappa vinta martedì dal Colombiano Rigoberto Uran Uuran.

Non solo, Enzo Cainero, rivolgendosi ai cantori del gruppo amici della musica di Resia ha ricordato, che era sua intenzione portare il Giro d’Italia in Val Resia, ma lo ha impedito la precaria situazione della viabilità da Uccea a Sella Carnizza. «Datevi da fare affinchè le autorità provvedano alla strada e io vi porterò il Giro», la promessa di Cainero.

La suggestiva cerimonia per l’intitolazione della salita del Montasio ai malgari del Friuli Venezia Giulia di domenica, è stata anche sottolineata dalla partecipazione della corale “Amici del canto” di Resia che ha interpretato la mitica Montanara, “Golico” in omaggio agli alpini ed ha chiuso con l’inno della tappa: “Al passe il Zìr”, la bella poesia di Loredana D’Ambrosio musicata per la corale.

La poesia. Al passe il Zìr: Al svuale il timp cun alis trasparentis e svuale une pavee di flòr in flòr. Al svuale il mio pinsìr tiessint ricuarts al svuale un rusignùl sul bon umor. Al svuale un scuam di àfs sul Racolane e a chel sunsùr ognun di nò si volte. “Al rive il Zìr D’Italie!” ducj a vosin une acuile dal alt e cjale e scolte. E sbat a fuart lis alis braurose lassant colà lis plumis su le corse. Une cjadene umane a òr da strade e je pai corridòrs une risorse. Un Agnul cul permès dal Paradìs al svuale suntun Plan prestàt ae Tiare. E intune grande fieste di colòrs une dì memorabile si siare.

La traduzione: Vola il tempo con ali trasparenti vola una farfalla di fiore in fiore. Vola il mio pensiero tessendo ricordi vola un usignolo sul buonumore. Vola uno sciame d’api sul Raccolana e a quel fruscio ognuno di noi si volta.

“Arriva il Giro D’Italia!” tutti gridano un’aquila dall’alto guarda e ascolta. Sbatte forte le ali vanitosa lasciando cadere le piume sulla corsa. Una catena umana ai bordi della strada è per i corridori una risorsa. Un Angelo col permesso del Paradiso vola su un Piano prestato alla Terra. E in una grande festa di colori un giorno memorabile si chiude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:giro d'italia

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto