Rapina al supermercato vicino all’ospedale di Udine: preso il presunto autore, coinvolti altri quattro giovani
Indagini lampo dei carabinieri dopo il colpo in un supermercato. Sequestrati passamontagna, guanti e una pistola scacciacani. In carcere il presunto autore materiale del colpo, gli altri ragazzi, residenti tra Udine e provincia, sono stati denunciati in stato di libertà

Svolta nelle indagini sulla rapina avvenuta nei giorni scorsi allo Spak Market di via Colugna a Udine, situato nei pressi dell’ospedale Santa Maria della Misericordia. I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Udine, con il supporto dei militari della stazione di Remanzacco, hanno fermato un giovane straniero residente nell’hinterland udinese, ritenuto il presunto autore materiale del colpo.
Altri quattro ragazzi, residenti tra Udine e provincia, sono stati invece denunciati in stato di libertà. Per tutti l’ipotesi di reato contestata è quella di rapina in concorso.

La minaccia alla cassiera e la fuga con il denaro
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nella serata della rapina un uomo con il volto parzialmente coperto avrebbe fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale. Armato di una pistola, avrebbe minacciato una cassiera costringendola a consegnare il denaro presente in cassa.
Il bottino ammonterebbe a oltre 600 euro. Dopo essersi impossessato del denaro, il rapinatore si sarebbe allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.
Il ritrovamento degli oggetti utilizzati per il colpo
Le ricerche dei Carabinieri sono scattate immediatamente dopo l’allarme. In una strada poco distante dal supermercato, i militari hanno rinvenuto una valigetta contenente diversi oggetti ritenuti riconducibili all’autore della rapina.
All’interno sono stati trovati una pistola scacciacani priva del tappo rosso, un passamontagna, una felpa e un paio di guanti. Tutto il materiale è stato sequestrato e sottoposto agli accertamenti investigativi.
Le telecamere incastrano il gruppo
Determinante per le indagini si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona. Attraverso l’incrocio degli elementi raccolti e l’attività investigativa sviluppata nelle ore successive, i Carabinieri sono riusciti a identificare non solo il presunto esecutore materiale, ma anche altri quattro giovani che avrebbero avuto ruoli differenti nell’organizzazione e nella realizzazione della rapina.
Il fermo e il trasferimento in carcere
Al termine degli accertamenti, il giovane ritenuto responsabile del colpo è stato sottoposto a fermo e trasferito in una casa circondariale fuori regione, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e definire nel dettaglio il coinvolgimento dei giovani individuati dagli investigatori.
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