No Tav, la condanna di Fedriga: “Il dissenso non deve mai sfociare nella violenza”
Il governatore del Friuli Venezia Giulia: "Inconcepibile che 143 agenti delle forze dell'ordine siano rimasti feriti”

"È inconcepibile che 143 agenti delle forze dell'ordine siano rimasti feriti per difendere i cantieri della Val di Susa da assalti che hanno tutte le caratteristiche delle azioni terroristiche: solidarietà piena ai servitori delle Stato colpiti".
Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga riferendosi agli incidenti verificatisi sulla linea Torino-Lione.
"Il dissenso - ha aggiunto Fedriga - ha un limite: non deve sfociare nella violenza. Quando questa accade si è nel torto senza se e senza ma".
Il bilancio della giornata di sabato dell'assalto al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa, da parte di centinaia di attivisti dell'area più antagonista del movimento No Tav, vede due camionette dei carabinieri date alle fiamme, pietre e bombe carta lanciate contro le forze dell'ordine che hanno risposto con idranti e lancio di lacrimogeni.
Vestiti di nero, incappucciati, con caschi e maschere antigas hanno sparato razzi con mortai artigianali. Un gruppo è stato bloccato dalla polizia tra due rivi, un altro più numeroso a Bruzolo. Danneggiate le barriere new-jersey sull'autostrada, chiusa la A32 Torino-Bardonecchia tra Oulx e Susa Est. La marcia era partita nel pomeriggio da Venaus. Ventimila i partecipanti per gli organizzatori
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