Raccolte a Sacile 500 firme sulla petizione contro la rotatoria

SACILE. Gina Fasan (ex sindaco di Sacile), Maria Balliana (presidente del consiglio della Balliana-Nievo in viale Zancanaro), Paolo Tomasella (architetto), Augusto Balliana (attore) e altri 500 sacilesi ci hanno messo la firma. Ieri, sulla petizione “No-rotonda & no-sprechi” il ritmo è stato di 100 adesioni l’ora. Buona la prima in piazza del Popolo, dove c’era la fila davanti al banchetto aperto da Liviana Covre, Rachele Toffoli e Filippo Loria. Un giro al mercato e una firma: per non cambiare il volto di viale Zancanaro, dove la rotatoria è progettata sull’incrocio di via Carducci.
«Soldi buttati – Ester Carniello è una sacilese che non ha peli sulla lingua – per una rotonda che nessuno vuole». Duemila firme. «L’obiettivo è di arrivare a quota 2 mila firme – Liviana Covre ha caricato le pile al gruppo “No-rotonda” – da consegnare al prefetto. Dalle 9 alle 19 sabato e domenica ripeteremo la raccolta di adesioni. Poi aggiorneremo l’agenda. Saremo presenti nella loggia del municipio». Ieri, alcuni sacilesi hanno infilato le tabelle per le firme nella borsa della spesa: le riempiranno con i vicini di casa. «Raccolta porta a porta – ha confermato Covre insieme con Filippo Loria –. Un lavoro capillare di informazione per poter raccogliere il più grande numero possibile di consensi. E’ nostra intenzione portare al sindaco un numero tale da convincerlo che quel progetto non è condiviso».
Dialogo non-stop. «Il sindaco Roberto Ceraolo ci ha parlato in modo amichevole all’uscita dal municipio – è stato il report di fine giornata della Covre –. Ancora una volta ha ribadito la bontà di un progetto ormai appaltato: a suo parere, doveva essere fermato prima. Dice che non c’è stata opposizione negli Stati generali». Il primo cittadino ha mandato avanti un progetto viario su viale Zancanaro ereditato dalla precedente amministrazione Cappuzzo. «Ceraolo ci ha detto che il progetto, una volta concluso, sarà approvato anche dai sacilesi che ora lo contestano – è l’eco di Toffoli e Covre –. Pagherà col voto eventuali errori. Crediamo che i veri errori siano sempre pagati dal popolo sovrano, che ci rimette economicamente». La gente. «Adoperate i soldi per qualcosa d’altro – si è rivolto al sindaco Ennio Naibo –. La rotonda non serve». Le battute popolari hanno fatto il giro del mercato, nel primo giovedì della petizione: «La magnolia che sarà sradicata dalla rotonda è lo scoglio del Giglio della Costa Concordia».
E ancora: «O se fa il passo – si è espressa in vernacolo una nonna sacilese – o se lo fa correr». Poi si va al sodo. «I 125 mila euro girati dalla Regione per la rotonda vanno investiti altrove – ne è sicuro il popolo “No-rotonda” –. I cittadini vogliono essere ascoltati». Per Didier Manga servono altre forme di protesta. «Un referendum popolare? – ha postato sul web –. Una fiaccolata? Un lenzuolo bianco alle finestre di viale Zancanaro? Bisogna decidere: senza dimenticare di offrire, con la stessa efficacia di protesta, la proposta alternativa su quell’incrocio».
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