Quote Bluenergy, parte la vendita

Azzano Decimo, il liquidatore della Multiservizi ha aperto il bando: il valore raggiunge 4 milioni di euro

AZZANO DECIMO. Il liquidatore della Multiservizi Azzanese ha aperto il bando per la ricezione delle domande di acquisto delle quote detenute dalla partecipata del Comune di Azzano Decimo in Bluenergy.

Complessivamente, la Multiservizi possiede l’8,254 per cento del capitale della società udinese: il valore, di difficile quantificazione, potrebbe superare i 4 milioni di euro. Prosegue con decisione, dunque, il lavoro di smantellamento della partecipata comunale: a far propendere l’amministrazione Putto verso la liquidazione della società è un obbligo di legge. Visto che due degli ultimi tre bilanci si sono chiusi con una leggera passività, secondo una normativa entrata di recente in vigore, al Comune corre l’obbligo di rinunciare alla società, che gestisce la rete del gas nel territorio.

Da cosa sono state determinate le due passività? Essenzialmente dai costi di riqualificazione parziale della rete: due degli ultimi tre bilanci hanno registrato perdite di poco superiori ai 100 mila euro per questa ragione. Va detto che l’amministrazione Putto, in merito alla gestione delle società partecipate, già durante la campagna elettorale del 2011 aveva tracciato una nuova linea, affermando che tali aziende avrebbero dovuto rappresentare una risorsa e non un costo per la collettività. Il riferimento, in particolare, era ai consigli di amministrazione: vinte le elezioni, la giunta, tra i primi provvedimenti, aveva adoperato l’unificazione delle tre società partecipate, ottenendo un sostanziale contenimento dei costi di gestione.

La messa in liquidazione della Multiservizi, tuttavia, ha suscitato dure prese di posizione da parte delle opposizioni. In particolare, il capogruppo di Libertà per Azzano, Vittorino Bettoli, in occasione di una delle sedute consiliari durante le quali si è discusso della questione, aveva affermato che sarebbe stato necessario procedere con estrema cautela: a suo avviso, il rischio di disfarsi anzitempo di una società che comunque genera circa 400 mila euro annuali di utili per il municipio era concreto. A queste osservazioni la maggioranza ha replicato sostenendo di avere l’intenzione di agire seguendo le normative esistenti. Da queste deriva anche la cessione delle quote di Bluenergy.

Massimo Pighin

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