Quel piano partito nel 2001 per togliere le barriere a San Marco

SANTA MARIA LA LONGA. Un’opera così poderosa, come quella che prevede il raddoppio ferroviario tra Udine e Cervignano e la soppressione dei passaggi a livello di tutta la tratta, richiede un’important...

SANTA MARIA LA LONGA. Un’opera così poderosa, come quella che prevede il raddoppio ferroviario tra Udine e Cervignano e la soppressione dei passaggi a livello di tutta la tratta, richiede un’importante pianificazione territoriale. Alla riunione di Santa Maria la Longa sono intervenuti anche diversi sindaci della zona, toccando casi concreti. Il proprio sindaco di Santa Maria la Longa, Igor Treleani, spiega che al momento non esiste una progettazione preliminare per il raddoppio, che sul suo territorio comunale prevedrebbe l’eliminazione di 6 passaggi a livello. «Tuttavia – precisa – ci sono stati dei primi contatti con Rfi. Esiste inoltre una lettera di Rfi, in risposta ad alcune osservazioni sollevate in merito alle conseguenze per il nostro territorio della realizzazione del progetto su località San Marco, in cui si dice sia che è fattibile per Santa Maria la Longa il passaggio in trincea, sia che per Santo Stefano e Tissano è possibile la realizzazione di un sottopasso. Da risolvere ancora il passaggio a livello di Mereto».

Il capogruppo di minoranza di Santa Maria la Longa, Emanuel Di Giusto, lamenta il fatto che «sulla questione non è stata ancora coinvolta la popolazione». A suo avviso, andrebbero valutate soluzioni tecniche quali la trincea coperta per Santa Maria, al fine di un minore impatto acustico, vista la vicinanza di scuole, palestra, ufficio postale. Sarebbe necessario poi collocare comunque barriere anti-rumore nelle altre zone. Il sindaco di Bagnaria Arsa, Cristiano Tiussi (sul suo territorio due i passaggi a livello da eliminare), ricorda che già in fase di discussione del Progetto Rfi 2010 era stato fatto un importante lavoro di confronto e di discussione con i sindaci sia sull’asse di collegamento Est-Ovest, che sull’asse Nord-sud. «In quell’occasione (e il documento è stato licenziato nel 2014) i sindaci della tratta interessata dall’eventuale raddoppio si erano confrontati ed espressi. Quella ritengo sia la base di partenza per ogni progettazione che Rfi ritenga di dove fare su questo territorio». Il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, d’accordo con Tiussi sull’importanza del lavoro svolto in occasione della discussione sull’alta velocità della Venezia-Trieste, ha fatto il punto della situazione sul progetto legato all’eliminazione del passaggio a livello di località San Marco, un’opera il cui iter è partito nel 2001 e che è arrivata ora alla progettazione esecutiva. «La creazione di quest’opera sul nostro territorio e la progettazione che da Udine arriva fino a Risano – conclude – creano le premesse anche per le caratteristiche del tratto intermedio». (m.d.m.)

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