«Pronti a chiudere l’accordo con Gea»

Il presidente di Ambiente e servizi: «Intesa per la gestione dell’impianto Ecosinergie»

«Stiamo chiudendo l’accordo con Gea per l’utilizzo dell’impianto di Ecosinergie e nei prossimi giorni contiamo di definire il tutto. Allo stesso tempo l’assemblea del 4 aprile definirà l’ingresso di Lignano e Mtf». Isaia Gasparotto, presidente di Ambiente e Servizi, lo ha annunciato ieri pomeriggio, in consiglio comunale ad Azzano Decimo, dove era chiamato a spiegare all’assemblea le ragioni alla base dell’aumento tariffario del 2,5 per cento che si tradurrà in poco più di due euro l’anno a famiglia.

Questo sempre che il decreto legge «che prevede di riversare il costo della tassazione sui rifiuti dalle imprese alle famiglie» non entri in vigore. «Dal decreto legge, che dovrebbe entrare in vigore a luglio, si prevedono aumenti per le utenze tra il 15 e il 30 per cento – hanno confermato il direttore generale della società Fabio Mior e il presidente –, ma è probabile che ci siano delle modifiche da parte del nuovo governo. Trattandosi di un provvedimento nazionale, rischia di creare una rivolta da parte delle persone». Anche perché la legge non consente più ai Comuni di assorbire quota della tassa rifiuti: quello che le imprese oggi considerano surplus si riverserebbe sulle famiglie, che patirebbero un vero e proprio salasso.

Tra l’altro «i rifiuti non stanno affatto diminuendo – ha spiegato Gasparotto –, ma semmai stanno aumentando. Il commercio on line, infatti, ha fatto crescere gli imballaggi. Un dato positivo può essere quello del cartone, materiale che ancora si vende bene».

Il fatto che nel territorio ci siano piccole società e che sulla parte finale del processo – l’incenerimento o conferimento in cementificio – le aziende pordenonesi siano costrette a dipendere da società estere e quindi da una oscillazione del prezzo, sembra aver favorito la nuova alleanza che si sta creando tra Ambiente servizi, Mtf (Lignano) e Gea (Pordenone). A favorire una maggior sinergia anche il fatto che i vecchi ambiti dei rifiuti oggi siano “riuniti” in un unico organismo: l’Ausir, ente che sovrintende rifiuti e acqua e che è formato da una assemblea in cui siedono i rappresentanti delle 18 Uti (solitamente i presidenti, ragione per cui Pordenone per esempio non è rappresentata), ma anche di due Comuni del Veneto orientale.

Le alleanze, insomma, sono una strada obbligata. Il ricorso al Tar e ora al Consiglio di Stato per l’affaire Mtf? «Noi siamo convinti di aver fatto una buona operazione, ma non possiamo impedire ad altri di fare ricorso – ha aggiunto Gasparotto –. Con Mtf e Gea potremo valorizzare l’impianto di Ecosinergie». (m.mi.)

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