Prima chiede di essere accolto al Sert, poi dice di vedere Dio

Un colombiano di 25 anni ha portato scompiglio in una chiesa ortodossa di Udine e per calmarlo ci sono voluti i carabinieri
ANTEPRIMA UDINE 21 DICEMBRE 2002 CONFERENZA STAMPA CARABINIERI PRESENTAZIONE SITO TELEFOTO COPYRIGHT FOTO AGENCY ANTEPRIMA UDINE
ANTEPRIMA UDINE 21 DICEMBRE 2002 CONFERENZA STAMPA CARABINIERI PRESENTAZIONE SITO TELEFOTO COPYRIGHT FOTO AGENCY ANTEPRIMA UDINE

UDINE. Prima ha chiesto di essere accolto in una residenza del Sert (il Servizio per le tossicodipendenze dell’Azienda per l’assistenza sanitaria 4 Medio Friuli), poi ha dichiarato di vedere Dio e ha porta scompiglio in una chiesa ortodossa di Udine. Per calmare un colombiano di venticinque anni, sabato pomeriggio, ci sono voluti i carabinieri. E dai loro controlli è poi emerso che il giovane, già nel 2014, era stato espulso su disposizione della questura.

Tutto è accaduto nel giro di una mezz’ora, in via Pozzuolo 330, dove c’è la sede del Sert e, subito dopo, nella vicina chiesa ortodossa russa della parrocchia Esaltazione della Croce, sempre in via Pozzuolo. Ecco cosa è successo. Verso le 17.30 il ragazzo, senza forzare nulla, è entrato in una struttura dedicata ai malati del Dipartimento delle dipendenze. In quei momenti era apparentemente tranquillo, ma si aggirava per i vari locali parlando di religione.

Ad un certo punto ha fermato un’addetta e le ha chiesto: «Come posso fare per essere ospitato in questo edificio»? Di fronte allo sguardo perplesso della dipendente, l’uomo ha poi chiesto e ottenuto un bicchiere d’acqua e si è allontanato senza creare particolari problemi.

Ha quindi raggiunto la chiesa ortodossa e si è messo a parlare con due fedeli che ha incontrato all’esterno, dicendo loro di avere «visioni celestiali». Lasciando i due rimasti sbalorditi da quei discorsi astrusi, il venticinquenne è entrato e ha raggiunto l’altare, continuando a parlare. Ha poi cominciato a spostare oggetti sacri (senza danneggiarli) spiegando che era «Dio che gli aveva detto di farlo».

Alcuni dei presenti, non sapendo cosa fare e non comprendendo le intenzioni dello sconosciuto, hanno deciso di chiamare i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della stazione di Campoformido. Dalle verifiche che sono seguite all’identificazione del colombiano – che abita a Udine - è emerso a suo carico un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale datato novembre 2014. È quindi scattata una denuncia per la violazione di tale disposizione. Successivamente il ragazzo è stato accompagnato in questura per ulteriori accertamenti.

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