Preso subito dopo la rapina per il grana al Discount

POZZUOLO. «State attenti o vi sparo, potrei avere una pistola». Cercava di fuggire Neculai Capatina, 36 anni di nazionalità romena, ma da anni residente a Mortegliano, in tasca aveva quattro pezzi di formaggio grana e un deodorante, appena rubati al Centro commerciale Discount di Pozzuolo.
Per lui, incensurato, che ormai da tempo non riusciva a trovare lavoro, è stato un gesto disperato che gli è costato un’accusa di rapina impropria e una condanna a 11 mesi di reclusione, pena sospesa e 200 euro di multa.
Mancava poco alle 12.30 sabato quando è entrato nel supermercato e ha cominciato a prendere dagli scaffali del banco frigo quattro pezzi di “Parmigiano reggiano” e a nasconderseli sotto i vestiti. Quindi è passato nella corsia dei prodotti per l’igiene personale prendendosi un deodorante da uomo. Non proprio un ricco bottino, visto che l’ammontare complessivo della refurtiva ammontava a 33.04 euro. Fatto sta che l’uomo, una volta raggiunte le casse, ha tirato dritto ed è uscito senza pagare. È in quel momento che è scattato l’inseguimento da parte di una commessa e del direttore del negozio che hanno preso a seguire il fuggitivo.
L’uomo si è incamminato lungo una strada sterrata che collega gli abitati di Pozzuolo e Mortegliano, sempre inseguito dalla commessa e dal responsabile del punto vendita che, nel frattempo, avevano chiamato i carabinieri.
È a questo punto che il fuggitivo si è girato verso di loro e li ha minacciati, dicendo loro che era pronto a sparare.
Nel frattempo però, sentendosi braccato si liberava della refurtiva buttando il maltolto tra i rovi. Quando i carabinieri di Mortegliano sono arrivati, si sono avvicinati con circospezione all’uomo temendo che fosse armato e lo hanno perquisito. Nessuna arma gli è stata trovata addosso, nè i prodotti rubati del negozio, recuperati poco dopo ai margini della strada sterrata. Nei suoi confronti è subito scattato l’arresto per rapina impropria e il successivo trasferimento al carcere di via Spalato.
Ieri al tribunale di Udine c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto e l’uomo è stato processato per direttissima dinanzi al giudice monocratico Emanuele Lazzara. Difeso d’ufficio dall’avvocato Katia Crosilla l’uomo è stato condotto in tribunale dalle guardie carceraria. Il suo legale difensore ha scelto per lui la via del patteggiamento concordando con il pubblico ministero Viviana Del Tedesco una pena a 11 mesi di reclusione e 200 euro di multa, pena sospesa, il guidice gli ha inoltre concesso le generiche e l’attenuante della lieve entità.
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