Premio ItinerAnnia a due giovani ricercatori

SAN GIORGIO DI NOGARO. Verrà assegnato a due giovani ricercatori il Premio ItinerAnnia 2013. La motivazione del riconoscimento a Martina Corso e Massimiliano Scolz trova conforto negli eccellenti risultati ottenuti in ambito internazionale. Martina Corso, 34 anni, di Marano Lagunare, è una giovane ricercatrice che ha sviluppato un’ampia conoscenza riguardante fenomeni di nanofisica a bassa temperatura e ad alta temperatura, su scala atomica e su larga scala. Ha lavorando nel campo della fisica delle superfici dal 2002, quando ha svolto la tesi di laurea nel laboratorio Stm del Tasc (Trieste). Nel contempo ha operato in tre diversi laboratori europei (Dottorato di ricerca a Zurigo, PostDoc a San Sebastián e Humboldt Fellow a Berlino) e partecipato a esperimenti in diversi sincrotroni in Europa e negli Stati Uniti. Ha avuto, come lei dice, «l’inestimabile possibilità» di lavorare con molte tecniche sperimentali. È interessata alla caratterizzazione di sistemi a bassa dimensionalità cresciuti su superfici metalliche o su film isolanti in vista di future applicazioni tecnologiche. Ha svolto attività didattiche e diretto lavori di tesi di Bachelor e Master. Ha pubblicato 30 articoli su riviste internazionali ed è contitolare di un brevetto.
Massimiliano Scolz, 32 anni, è un giovane scienziato di San Giorgio di Nogaro, primo firmatario della ricerca sulle nuove scoperte su meccanismi e proteine coinvolte nell'aumentata migrazione e invasività delle cellule tumorali. Si tratta dello studio, pubblicato dalla rivista “Plos One”, condotto da un gruppo di ricercatori del laboratorio Cib dell'Area science park di Trieste coordinato da Claudio Schneider, ordinario al Dipartimento di Scienze mediche e biologiche dell'Università di Udine e direttore di Lncib, che ha evidenziato come la capacità migratoria delle cellule dipendente dal citoscheletro dei microtubuli richieda la funzione di una specifica proteina chiamata Gtse1. Dopo il diploma di perito chimico al Malignani di Cervignano, ha frequentato l'Università di Udine laureandosi, nel 2004, in Biotecnologie e discutendo una tesi sul “Ruolo della proteina hGTSE-1 nella regolazione dell'inibitore di chinasi ciclina-dipendenti p21”, svolta presso il Lncib, Area science park di Padriciano. Ha frequentato per cinque anni la Sissa di Trieste. Nel 1998 ha effettuato uno stage formativo presso il settore ricerca della Caffaro di Torviscosa; dal 2004 al 2011, con contratti a progetto, è al Lncib dell'Area science park. Dal 2011 è ricercatore della Rottapharm Biotech, Area science park di Basovizza, dove studia sugli anticorpi a uso terapeutico.
Francesca Artico
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