Precipita nel dirupo volontari in parete salvano il cane Jago

Gemona: era scivolato 70 metri rincorrendo un camoscio Scatta l’allarme: risolvono tutto soccorso alpino e pompieri
Di Alessandra Ceschia

GEMONA. Era sfuggito al controllo dei suoi proprietari, due giovani gemonesi, durante un’escursione sul monte Chiampon a Gemona, un Beagle che, per rincorrere un camoscio, era precipitato in un burrone. Una storia, quella del piccolo Jago, che avrebbe potuto finire male, se non fosse stato per gli uomini del Soccorso alpino di Gemona e per i vigili del fuoco, che ieri hanno lavorato tre ore per recuperare la bestiola e metterla in salvo.

Jago stava percorrendo un sentiero, venerdì verso l’imbrunire, quando si è lanciato all’inseguimento ed è scivolato lungo un pendio. Dopo aver fatto un volo di 70 metri è finito su un alberello che, fortunatamente, ha arrestato la sua corsa. Vani i tentativi dei due proprietari, che lo hanno cercato a lungo.

Nel frattempo, era calata la sera e non era possibile capire dove fosse finito. La bestiola è rimasta in bilico su quel pino per tutta la notte.

Nella mattinata di ieri i due ragazzi hanno ripercorso il sentiero in cerca del cane. Alla fine hanno udito i guaiti di Jago, in bilico su quell’albero con la zampetta rotta e una brutta ferita alla testa.

Così è partita la richiesta di intervento alla Centrale operativa dei vigili del fuoco, che ha mandato sul posto una squadra. Poi è stata la volta degli uomini del soccorso alpino di Gemona che si sono calati con un’operazione difficile.

Hanno dovuto arrampicarsi per 200 metri in un ambiente molto pericoloso con un’operazione che aveva tutte le caratteristiche del grande intervento.

Per più di un’ora sono stati costretti a lavorare in parete. Alla fine hanno afferrato il cagnolino che, preso dal panico ha pure morso uno dei soccorritori.

Calmato il cagnolino, gli uomini del soccorso alpino sono riusciti a legarlo e a inserirlo nello zaino, quindi lo hanno riportato sul sentiero, dove i due proprietari lo stavano aspettando.

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