Precipita in un crepaccio, alpinista muore sul San Simeone

BORDANO. Precipita in un crepaccio durante un'escursione in montagna e muore. Tragedia sul monte San Simeone dove un alpinista del Cai cervignanese, è stato ritrovato nella notte privo di vita dalle squadre del soccorso alpino e dai vigili del fuoco.
Avrebbe compiuto 64 anni oggi Flavio Molinaro, appassionato di montagna, che ieri aveva deciso di fare un'escursione in solitaria. Aveva imboccato il sentiero 839 in una giornata di sole che ha visto in cammino tanti escursionisti. Alle 13 aveva chiamato la moglie. "Sto scendendo, ci vediamo più tardi" le aveva detto prima di rimettersi in cammino.
Non vedendolo rientrare, in serata la donna ha cominciato a chiamarlo al cellulare, senza ricevere alcuna risposta. Preoccupata da quel silenzio, poco dopo le 20 ha contattato gli amici con i quali il marito era solito fare le escursioni. E' partita da questi ultimi la telefonata al 118 che ha allertato le squadre Saf dei vigili del fuoco, il soccorso alpino di Gemona, quello della Guardia di finanza e quello dei carabinieri. Le ricerche sono scattate dopo le 20.30, quando è stata individuata l'auto dell'uomo all'imbocco del sentiero.
Ripercorrendo quel tracciato, il personale impegnato nelle ricerche ha trovato i suoi bastoncini appoggiati a una roccia. Poco oltre, lungo un canalone è stata avistata la sua macchina fotografica e, 200 metri più sotto, il corpo dell'alpinista. Evidentemente si era fermato per scattare una foto e si era allontanato dal sentiero principale. Sul posto anche il personale del 118. Per l'alpinista, peró, non c'era più nulla da fare.
Le operazioni di recupero sono proseguite fino all'alba, quando il corpo privo di vita di Molinaro è stato calato a valle.
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