Pradamano, sindaco indagato e l’opposizione si spacca

Piccoli (Libertà in Comune) ribadisce la richiesta di dimissioni di Mossenta Impegno civico conferma invece la linea di fiducia. Manzan: continuerò a vigilare
Di Gianpiero Bellucci
Pradamano 16 aprile consiglio comunale Telefoto Copyright Petrussi Foto Turco Massimo
Pradamano 16 aprile consiglio comunale Telefoto Copyright Petrussi Foto Turco Massimo

PRADAMANO. All’indomani del consiglio comunale in cui ha tenuto banco la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il sindaco Enrico Mossenta, non calano le tensioni. Con la maggioranza che serra le fila e attacca l’opposizione e parte della minoranza, Libertà in Comune, orientata verso un atto formale di sfiducia al sindaco. Impegno civico, invece, con il capogruppo Ireneo Bertossi conferma la linea di fiducia, senza però commentare l’iniziativa della sua consigliera Giulia Manzan contro Mossenta.

«Dal consiglio la maggioranza ne esce compatta, la minoranza a pezzi» è intanto il commento del capogruppo di maggioranza (Lista civica Pradamano), Massimo Scomparin. «Resto basito dall’abbandono dell’aula di Libertà in Comune, un gesto di assoluta irresponsabilità». E attacca: «Piccoli prima offre solidarietà, garantismo e collaborazione, poi invece, in balia di una squadra forcaiola, cede la parola e lascia l’aula». Poi, continua, «l’irresponsabilità verso la comunità perché non hanno avuto nemmeno il coraggio di chiedere le dimissioni del sindaco in consiglio, bensì al bar». Ma ce n’è anche per Manzan: «Ha usato termini diffamatori per gettare discredito sul sindaco. Questa è politica becera e di basso livello. Probabilmente vuole mettersi in luce tra le fila della Lega nord, mentre farebbe meglio a preoccuparsi degli attriti interni al suo gruppo».

Intanto Leonardo Piccoli ribadisce la preoccupazione per le prossime sfide che attendono il Comune, Uti in primis: «La situazione è di grande difficoltà e sono preoccupato per la comunità e per le prossime scelte che ci attendono, scelte per le quali serve grande lucidità. La prossima settimana il mio gruppo si incontrerà per dare contenuto alle nostre dichiarazioni». Insomma, verrà presentato un atto formale per chiedere le dimissioni di Mossenta. Un atto che comunque, stando agli attuali equilibri, potrebbe essere votato dai quattro consiglieri di Libertà in comune.

Giulia Manzan si dice «contraria alla linea di Piccoli, vado avanti vigilando sull’aumento di stipendio del sindaco e sulle violazioni di tutte le inadempienze finora rilevate in consiglio. Quello di ieri sera è stato un processo pubblico che non mi è piaciuto. Abbandonare i lavori è stato un atto contro l’interesse dei cittadini di Pradamano. Quello che dobbiamo fare – continua – è vigilare sulla condotta come sindaco. Rimango sorpresa del fatto che Piccoli abbia lasciato il gravoso compito di intervenire in consiglio a Marino – conclude – e non lo abbia fatto lui come capogruppo vista la particolare circostanza».

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