Pozzuolo, danneggiate in cimitero cinque tombe di un nucleo rom

POZZUOLO. Cinque tombe di un nucleo rom stanziale a Pozzuolo dal 1983 sono state danneggiate: ignoti hanno strappato le foto dei defunti. L’atto vandalico ha causato molto dolore tra i parenti. La...
Di Paola Beltrame

POZZUOLO. Cinque tombe di un nucleo rom stanziale a Pozzuolo dal 1983 sono state danneggiate: ignoti hanno strappato le foto dei defunti. L’atto vandalico ha causato molto dolore tra i parenti. La zona del cimitero colpita è quella dell’ampliamento, si tratta per le famiglie Braidic di lutti recenti.

«La foto di uno zio è stata fatta a pezzi – spiegano i fratelli Orlando e Silvia “Carla” (è consuetudine il nome familiare accanto a quello anagrafico) – e le altre quattro, della zia Dina, della mamma Sonia Olga che tutti in paese conoscevano come “Maria”, dello zio Rodolfo “Gigi” e della zia Giuseppina che viveva a Chiasiellis strappate dal loro supporto e sparite. Siamo andati a cercarle nel cassonetto fuori dal cimitero e le abbiamo trovate lì». È stata fatta denuncia ai carabinieri.

I Braidic non riescono a darsi ragione dell’accaduto: «Non abbiamo problemi con nessuno in paese – dice amareggiata Silvia –. Quando ci troviamo con gli altri che hanno parenti morti da poco condividiamo il dolore. Qui vicino c’è la tomba del maestro, i nostri bambini frequentano le scuole locali e giocano a calcio. Io lavoro da tanti anni in un’azienda agricola. Chi ha fatto questo non può essere che fuori di testa, è un luogo sacro per tutti».

«Un fatto increscioso – commenta il sindaco, Nicola Turello –: i morti sono tutti uguali».

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